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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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Minerva Anestesiologica 2002 June;68(6):537-47

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Modificazioni emodinamiche e respiratorie in corso di protesi di anca e di ginocchio. Studio ecocardiografico

Dambrosio M., Tullo L., Moretti B. **, Patella V. **, Simone C. **, Calò M. N. *, Dalfino L. *, Cinnella G.

Università degli Studi - Foggia Cattedra di Anestesia e Rianimazione Università degli Studi - Bari *Dipartimento Emergenza e Trapianti di Organi Sezione di Anestesia e Rianimazione **Dipartimento di Metodologia Clinica e Tecnologie Medico-Chirurgiche Sezione Ortopedia e Traumatologia


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Obiettivo. La «sindrome da impianto protesico» è una complicanza grave degli interventi di artroprotesi di anca e di ginocchio. Potrebbero determinarla l’effetto del metilmetacrilato, l’embolia adiposa, l’embolia aerea e la liberazione di tromboplastina durante la fase di alesaggio del canale femorale. Scopo dello studio è di valutare l’entità dei fenomeni embolici e l’eventuale insorgenza di alterazioni delle geometrie del ventricolo destro (VD), emodinamiche e respiratorie, durante intervento di artroprotesi di anca e di ginocchio.
Metodi. Disegno sperimentale: studio prospettico condotto da febbraio a maggio 2001. Ambiente: SO della Sezione di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico di Bari. Pazienti: Ventuno pazienti sottoposti a chirurgia protesica di anca (n=15) e di ginocchio (n=6), con esclusione di soggetti affetti da compromissione cardiorespiratoria o patologia trombotica degli arti inferiori e con suddivisione del campione globale in due gruppi sulla base dell’uso o meno di materiale cementato (CEM, n=10; NON CEM, n=11). Rilevamenti: sonda ecografica trans-esofagea omniplana (Sonos 1500 Hewlett-Packard) posizionata per ottenere la proiezione “inflow-outflow”. Le misurazioni sono state effettuate dopo l’induzione (T1), durante l’alesaggio femorale (T2) al posizionamento della protesi (T3) ed al termine dell’intervento (T4).
Risultati. Non sono emerse significative modificazioni delle variabili emodinamiche e respiratorie nelle diverse fasi dell’intervento e tra i due gruppi. La liberazione in circolo di materiale embolico, più evidente nel gruppo CEM (Z= -347; p<0,001) è stata rilevata soprattutto nella fase di impianto della protesi, associata ad un lieve incremento delle dimensioni del VD, ma non ad eventi avversi cardiaci e cerebrovascolari, nè ad alterazioni della cinetica parietale del VD in nessuna fase dell’intervento, sia nel campione globale che nei due gruppi.
Conclusioni. La chirurgia protesica di anca e ginocchio comporta fenomeni embolici non associati a modificazioni significative della emodinamica sistemica e del cuore destro. Il posizionamento di protesi cementate non modifica il profilo emodinamico. Va indagato il ruolo dei fenomeni embolici in presenza di compromissione cardiorespiratoria.

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