Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2002 June;68(6) > Minerva Anestesiologica 2002 June;68(6):529-35

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2002 June;68(6):529-35

lingua: Italiano

Anestesia topica nella chirurgia della cataratta con facoemulsione: lidocaina 2% vs ropivacaina 1%. Risultati preliminari

Lo Martire N., Savastano S. *, Rossini L. **, Pinchera L. *, Caracciolo F., Savastano M. C. ***, Rossini P. ***, Panariti R. ****, Mondello E. ****, Epifanio A.

U.O. di Anestesia e Rianimazione P.O. di Sora ASL - Frosinone
*U.O. di Oculistica, P.O. «G. de Posis» ASL - Frosinone
**U.O. di Oculistica, P.O. di Sora ASL - Frosinone °U.O. di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva P.O. «G. de Posis» ASL - Frosinone
***Università degli Studi di Roma «La Sapienza» - Roma Facoltà di Medicina e Chirurgia
****Università degli Studi - Messina Dipartimento di Scienze Neurologiche-Anestesiologiche


FULL TEXT  


Obiettivo. Abbiamo confrontato la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia della ropivacaina 1% vs la lidocaina 2% utilizzate in anestesia topica durante chirurgia della cataratta in facoemulsione. Disegno sperimentale: è riportato uno studio prospettico, randomizzato in doppio cieco che confronta due farmaci per l’anestesia topica. Ambiente: U.O. di Oculistica di un ospedale generale.
Metodi. Sono stati studiati 1893 pazienti consecutivi (ASA 1-3, 738 maschi, 1155 femmine, di età media 71,8±9,7 anni, range 35-90 anni) sottoposti ad intervento di cataratta in facoemulsione in anestesia topica con lidocaina 2% (gruppo I) e ropivacaina 1% (gruppo II). Le variabili misurate nello studio erano:
— la dose totale in milligrammi di anestetico locale per ottenere la riduzione della sensibilità corneale misurata con l’estesiometro di Cochet-Bonnet (per un valore >3);
— il dolore registrato con VAS e scala verbale ai tempi: T1=instillazione della prima goccia di anestetico locale; T2=incisione corneale; T3=fine intervento; T4=1 h dopo l’intervento; T5=in prima giornata postoperatoria;
— la dose di anestetico necessario intraoperatoriamente o una eventuale sedazione;
— il grado di operabilità espresso dal chirurgo;
— l’indice di soddisfazione del paziente per la tecnica;
— complicazioni.
Risultati. L’anestesia topica eseguita con lidocaina 2% era significativamente più dolorosa di quella con ropivacaina anche se l’onset analgesico è risultato adeguato per entrambi i gruppi. Tuttavia abbiamo evidenziato alcune differenze statisticamente significative riguardo alla rilevazione del VAS perioperatorio che è più alto nel gruppo della lidocaina ad ogni rilevazione effettuata ad esclusione del tempo T5 risultato non significativo. Una inadeguata anestesia è risultata evidente nel 8,0% (74/919) di malati del I gruppo rispetto allo 0,9% di quelli del secondo (22/974). La sedazione è diventata necessaria solo in 10 pazienti del gruppo lidocaina vs i 6 pazienti del gruppo ropivacaina. Il chirurgo ha espresso un buon grado di operabilità per entrambi i gruppi reclutati (83%). Come elevato è il livello di soddisfazione del malato registrato del 60,4 e 86,8% nel I e II gruppo rispettivamente. In entrambi i gruppi abbiamo rilevato alcuni casi di edema epiteliale postoperatorio (29 nel I e 36 casi nel II gruppo) sebbene per tutti i malati sia regredito spontaneamente già in prima giornata postoperatoria. Non sono state segnalate altre complicanze di rilievo.
Conclusioni. Sia la lidocaina 2% che la ropivacaina 1% si sono dimostrati farmaci sicuri ed efficaci nella chirurgia della cataratta con facoemulsione anche se con la ropivacaina si verificano migliori condizioni di operabilità per il chirurgo ed un maggior comfort per il paziente.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail