Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2002 May;68(5) > Minerva Anestesiologica 2002 May;68(5):369-77

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,623


eTOC

 

SUPPORT VENTILATION  SMART 2002 Milano 29-31 maggio 2002FREEfree


Minerva Anestesiologica 2002 May;68(5):369-77

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Compensazione automatica del tubo endotracheale (ATC)

Guttmann J., Haberthür C. *, Mols G. **, Lichtwarck-Aschoff M. ***

From the Section for Experimental Anesthesiology Department of Anesthesiology and Critical Care Medicine University of Freiburg, Germany *Section of Surgical Intensive Care Medicine Department of Surgery, Central Hospital Lucerne, Switzerland **Department of Anesthesiology and Critical Care Medicine, University of Freiburg, Germany ***Department of Anesthesiology and Intensive Care Medicine, University Hospital Uppsala, Sweden, and Central Hospital Augsburg, Germany


FULL TEXT  


La compensazione automatica del tubo endotracheale (ATC) è una nuova opzione per compensare le perdite di pressione non lineari flusso-dipendenti che si verificano lungo il tubo endotracheale o tracheostomico durante l’inspirazione e l’espirazione. ATC si basa su un principio a circuito chiuso.
Non si tratta di una vera modalità di ventilazione, ma piuttosto una nuova opzione che può combinarsi con tutte le modalità di ventilazione convenzionali. Agisce compensando il lavoro aggiuntivo correlato alla presenza del tubo. Per ora è stato utilizzato nei pazienti intubati in respiro spontaneo con alcuni benefici. Tra questi i più importanti sembrano essere: riduzione del lavoro respiratorio, rispetto dei pattern respiratori naturalmente disturbati, aumentata sincronizzazione tra paziente e ventilatore, aumento del comfort respiratorio.
Un tempo sufficiente di respiro spontaneo con ATC, senza supporto ventilatorio, potrebbe inoltre essere utile nelle ultime fasi di ventilazione meccanica per predire in maniera più accurata se un paziente è pronto per l’estubazione. E’ stato dimostrato che, in pazienti con Acute Lung Injury, ATC diminuisce il lavoro dei muscoli inspiratori e aumenta la ventilazione alveolare senza effetti negativi sulla funzionalità cardiorespiratoria.
Lo scopo di questo articolo è descrivere il principio di funzionamento di ATC e analizzare le recenti discussioni scientifiche in merito.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail