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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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INFECTIONS  SMART 2002 Milano 29-31 maggio


Minerva Anestesiologica 2002 Aprile;68(4):258-60

lingua: Inglese

Come ottimizzare gli approcci terapeutici nelle polmoniti associate a ventilazione artificiale

Brun-Buisson C.

From the Medical ICU, Hôpital Henri-Mondor Créteil, France


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L’estensione mondiale dell’aumentata resistenza agli antibiotici, pone al clinico il dilemma di trattare in eccesso o in difetto i pazienti che necessitano terapia antibiotica. Spesso è necessaria una precoce terapia empirica basata su dati epidemiologici e di sorveglianza, sulla presentazione clinica, sulla distanza temporale fra l’ammissione in ospedale e la comparsa della polmonite, e sulla precedente somministrazione di terapia antibiotica. Nel paziente con polmonite ad insorgenza precoce, senza fattori di rischio e nessuna terapia antibiotica precendente, la terapia di prima scelta sarà diretta verso microorganismi comunitari, mentre in pazienti con polmonite a insorgenza tardiva (>5 fino a 7 giorni di ventilazione meccanica), e con precedente terapia antibiotica, la terapia sarà diretta verso microorganismi multiresistenti e di difficile trattamento. I rischi di sviluppare auto-resistenza sembrano più alti con farmaci quali l’imipenem e i fluorochinolonoci. Non migliora la prognosi adattare la terapia sulla base di campioni affidabili, ma può permettere la sospensione di una terapia quando la polmonite non sia confermata, riducendo quindi la pressione selettiva nell’ambiente di terapia intensiva.

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