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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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INFECTIONS  SMART 2002 Milano 29-31 maggio


Minerva Anestesiologica 2002 April;68(4):252-6

lingua: Inglese

I marcatori dell’iperinfiammazione

Gerlach M., Gerlach H.

From the Klinik für Anaesthesiologie und Operative Intensivmedizin Vivantes-Klinikum Neukoelln Berlin, Germany


FULL TEXT  


Si pensa che gli eventi infiammatori responsabili di alterazioni cliniche come l’infezione severa, la sepsi e lo shock settico siano simili. L’autore riconsidera la patogenesi della sepsi dopo che vari studi hanno fallito nel dimostrare la capacità degli immunomodulatori di ridurre la morbilità e la mortalità nella sepsi. I pazienti settici possono andare incontro a vari stadi di malattia. In ciascuna di queste fasi possono predominare mediatori ad azione pro o anti-infiammatoria. Inoltre differenti sottogruppi di infezione, come la sepsi funginea, hanno caratteristiche diverse rispetto all’infezione batterica. Futuri trials sperimentali e clinici potranno essere d’aiuto nel definire le circostanze nelle quali l’inibizione o la stimolazione di certi mediatori endogeni possa rappresentare una strategia utile nella terapia della sepsi.

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