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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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HEMODYNAMIC MONITORING  SMART 2002 Milano 29-31 maggio


Minerva Anestesiologica 2002 Aprile;68(4):231-5

lingua: Italiano

Monitoraggio emodinamico con catetere radiale lungo

Clementi G.

Post Surgical Intensive Care Dipartimento Cuore e Vasi, ASL, Teramo (Italy)


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Dopo il bypass cardiopolmonare può esistere un gradiente tra la pressione centrale e periferica di segno opposto a quello registrato prima dell’intervento.
L’incannulazione dell’arteria radiale per via percutanea è divenuta procedura routinaria per il trattamento del paziente sottoposto ad interventi di chirurgia cardiaca.
Dal momento che la pressione misurata a livello dell’AR non riflette accuratamente la pressione aortica si è reso necessario l’uso di una linea radiale lunga nel periodo immediatamente seguente il bypass e nei pazienti con bassa portata specie se vengono somministrate catecolamine.
La tecnica di incannulazione dell’arteria radiale descritta è stata usata nel periodo 1980-2002 in 6303 casi compresi 734 lungodegenti (LOS >96 h) ed in 1880 pazienti con tecnica di Seldinger 16 usando cateteri Arrow in poliuretano da 50 cm 16 Gouges.
Recentemente l’uso del catetere radiale lungo è stato associato, per il controllo dei parametri derivati dall’analisi del contorno arterioso alla tecnologia Picco con tecnica di Seldinger e previa cannulazione con tecnica del mandrino liquido 17, 18, in 74 pazienti senza alcuna complicanza.

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