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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

 

Minerva Anestesiologica 2002 Aprile;68(4):226-30

SMART 2002 Milano 29-31 maggio 

 HEMODYNAMIC MONITORING

Importanza del monitoraggio in pazienti chirurgici ad alto rischio

Ingelmo P., Barone M., Fumagalli R.

From the Department of Anesthesia and Resuscitation Ospedali Riuniti, Bergamo (Italy)

La risposta metabolica al trauma chirurgico, responsabile della variazione del indice cardiaco e della disponibilità di ossigeno (DO2), rappresenta il compenso della funzione circolatoria tramite l’aumento del fabbisogno metabolico. Il grado di compenso varia con la età, sesso, gravità della malattia, tipo di intervento, condizione cliniche, durata dello shock, complicanze, insufficienza d’organo ed outcome.
L’ipotensione, il basso indice cardiaco, la desaturazione dell’emoglobina, la bassa disponibilità di ossigeno e il basso consumo di ossigeno possono persistere nel tempo; queste anormalità sono più riscontrate in quei pazienti che non sopravvivono che in quelli che sopravvivono. Le disfunzioni circolatorie letali possono cominciare nel periodo intraoperatorio ma si evidenziano dopo e sono responsabili della insufficienza d’organo del postoperatorio.
Un approccio che misura l’adeguatezza della perfusione tissutale è un obiettivo fondamentale in anestesia e rianimazione. Le misure tradizionali di perfusione tissutale includono il monitoraggio della pressione arteriosa, la diuresi, il pH arterioso e lattacidemia. Queste misure hanno grandi limitazioni, e le variazioni di cambi in queste misure, possono significare essere al di sotto di interventi clinici effettivi. Dopo un trauma o interventi di chirurgia maggiore, ottenuta la normalizzazione di queste variabili, l’ipossia tessutale può ancora persistere. In caso non siano riconosciute o non vengano correttamente trattate queste condizioni possono determinare insufficienza d’organo o la morte.
Nel paziente critico o ad alto rischio è necessario il monitoraggio invasivo precoce per valutare l’adeguatezza della risposta cardiaca alla terapia individuale.
Le cure delle prime ore hanno un significativo impatto nella progressione verso l’insufficienza d’organo o la morte. Sebbene questo periodo sia breve comparato con la lunghezza totale dell’ospedalizzazione, i determinanti fisiologici dell’ outcome possono essere stabiliti prima della ammissione alla terapia intensiva.
Il monitoraggio postoperatorio precoce ha rilevato differenze tra i valori dei pazienti sopravissuti e dei pazienti non sopravissuti e ha fornito obbiettivi per migliorare l’outcome.

lingua: Inglese


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