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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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THE ACUTE CARDIAC PATIENT  SMART 2002 Milano 29-31 maggio


Minerva Anestesiologica 2002 April;68(4):196-200

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trattamento dell’infarto miocardico acuto

Webb A. R.

From the UCL Hospitals, Trust Headquarters, London


FULL TEXT  


L’infarto miocardico acuto può essere definito come l’incapacità del distretto circolatorio a soddisfare le esigenze metaboliche tissutali in seguito ad una disfunzione cardiaca acuta.
Le manovre di primo intervento atte a ridurre la sintomatologia dovrebbero essere scelte anche in relazione alla loro capacità di migliorare la funzionalità cardiaca. L’uso dei diuretici nell’infarto miocardio acuto non soddisfa i principi del miglioramento della funzionalità cardiaca come farebbe, al contrario, l’uso dei vasodilatatori. Come per qualsiasi alterazione circolatoria, il trattamento deve essere seguito con un appropriato monitoraggio e le ri-chieste metaboliche tissutali devono essere ridotte. Gli inotropi devono essere riservati solo nei casi in cui gli altri trattamenti hanno fallito; questo per evitare un aumento della richiesta di ossigeno miocardia conseguente all’uso degli inotropi.

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