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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,623


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PERIOPERATIVE MEDICINE  SMART 2002 Milano 29-31 maggioFREEfree


Minerva Anestesiologica 2002 April;68(4):162-5

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

L’uso degli inibitori selettivi dei recettori oppiacei nella prevenzione dell’ileo postoperatorio

O. Akça, A. G. Doufas *, D. I. Sessler **

From the Neurosciences ICU Outcomes Research® Institute *Department of Anesthesiology University of Louisville Louisville, KY, USA **Associate Dean of Research Director Outcomes Research® Institute Distinguished University Research Chair Lolita and Samuel Weakley Professor of Anesthesiology University of Louisville Professor and Vice-Chair Ludwig Boltzmann Institute, University of Vienna, Vienna, Austria


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L’ileo postoperatorio è una complicanza comune dopo interventi chirurgia addominale maggiore. le principali cause di ileo postoperatorio sono la manipolazione dell’intestino e la stimolazione dei recettori oppioidi. Un farmaco sperimentale recentemente introdotto nella pratica clinica (ADL 8-2698, Alvinopam) agisce come antagonista oppioide selettivo e ha un assorbimento intestinale molto basso. A differenza di altri antagonisti oppioidi la sua azione rimane limitata all’apparato GI, è potente, di lunga durata, è efficace se somministrato per via orale, non attraversa la barriera ematoencefalica dopo somministrazione endovenosa in studi su animali.
Gli effetti sull’uomo sono stati valutati con due studi clinici randomizzati.
Lo studio di Liu et al. ha confermato che il farmaco non ha azione periferica dimostrando che non agisce a livello centrale sull’analgesia condotta con morfina e non causa miosi. Inoltre dimostra che previene l’aumento del tempo di transito intestinale.
Taguchi et al. hanno concluso che alte dosi (6 mg) di ADL 8-2698 consentono una rapida ripresa della funzionalità intestinale, senza antagonizzare gli effetti analgesici degli oppioidi sistemici.
Quindi, il blocco selettivo dei recettori oppioidi gastrointestinali da parte di un antagonista assunto per os e senza azione periferica accelera la ripresa della funzionalità intestinale, accorcia i tempi di ospedalizzazione e preservando gli effetti analgesici degli oppioidi.

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