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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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REVIEWS  TERAPIA ANTALGICA


Minerva Anestesiologica 2002 March;68(3):105-14

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

I nuo­vi anti­de­pres­si­vi nel trat­ta­men­to del ­dolore neu­ro­pat­i­co

Mattia C., Paoletti F. *, Coluzzi F., Boanelli A. **

From the Insti­tute of Anaesthe­sio­lo­gy and Inten­sive ­Care Med­i­cine Uni­ver­sity of Stud­ies La Sapien­za - ­Rome
*Depart­ment of Clin­i­cal and Experi­men­tal Med­i­cine Depart­ment of Anaesthe­sia Anal­ge­sia and Inten­sive ­Care Med­i­cine, ­Pain ­Unit Uni­ver­sity of Stud­ies - Peru­gia


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Prima degli anni ’80, i triciclici (TCAs) erano considerati, tra gli antidepressivi, lo standard nel trattamento di differenti tipi di dolore neuropatico, per la loro azione sulle vie noradrenergiche e serotoninergiche, nonostante l’elevata incidenza di effetti collaterali. Negli anni ’80 venne introdotta una nuova classe di antidepressivi, gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI). In questa review abbiamo analizzato alcune pubblicazioni sull’argomento, compresi i trials comparativi tra SSRIs e TCAs nel trattamento del dolore. I dati della letteratura disponibile non mostrano una effettiva superiorità nel controllo del dolore dei primi rispetto ai secondi, nonostante un migliorato profilo degli effetti collaterali. Recentemente, sono stati introdotti nella pratica clinica nuovi antidepressivi, che mostrano un’efficacia equivalente nel trattamento dei disturbi dell’umore ed una significativa riduzione degli effetti collaterali. Questi nuovi farmaci possono esser classificati in tre categorie: inibitori del reuptake di serotonina e noradrenalina (SNaRI), come la venlafaxina ed il nefazodone; antidepressivi specifici serotoninergici e noradrenergici (NaSSA), come la mirtazapina; inibitori selettivi del reuptake della noradrenalina (NaRI), come la reboxetina. In questa review presentiamo le pubblicazioni disponibili della loro applicazione nel trattamento del dolore neuropatico. La venlafaxina (SNaRI), il più studiato di questi nuovi farmaci, si è rivelata efficace in differenti tipologie di dolore, con un profilo degli effetti collaterali significativamente migliore dei TCAs. Gli altri nuovi antidepressivi sono stati poco studiati per quanto attiene il loro uso in pazienti con dolore neuropatico, e sono ritrovabili in letteratura solamente risultati terapeutici occasionali o lavori sperimentali. I dati esistenti sono sicuramente insufficienti per concludere quale di queste nuove classi di farmaci abbia il miglior profilo clinico e possa essere più efficace nel trattamento del dolore neuropatico, tenendo comunque conto che tutti questi farmaci presentano una ridotta incidenza di effetti collaterali.

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