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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  TERAPIA ANTALGICA


Minerva Anestesiologica 2002 March;68(3):95-10

lingua: Italiano

Validazione della «Scala del Dolore Neuropa-tico» (SDN) e sue applicazioni terapeutiche

Negri E., Bettaglio R., Demartini L., Allegri M., Barbieri M., Miotti D., Paulin L., Buonocore M. *, Bonezzi C.

Fondazione Salvatore Maugeri - IRCCS Istituto Scientifico - Pavia Unità Operativa di Cure Palliative e Terapia del Dolore
*Servizio di Neurofisiopatologia


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Obiettivo. La “Neuropathic Pain Scale” ha il sicuro merito di essere il primo strumento specifico per la misura e l’analisi del dolore neuropatico, dolore altrimenti assai difficile da descrivere da parte del paziente per le caratteristiche poco familiari di questa patologia. Con questo studio abbiamo voluto capire se tale scala può anche orientarci sui meccanismi patogenetici alla base del dolore che dobbiamo trattare.
Metodi. Abbiamo somministrato la scala italiana a 145 pazienti (età media 59,5 anni) con dolore neuropatico a causa di radicolopatia cronica, neuropatia diabetica, neuropatia post-traumatica, Complex Regional Pain Syndrome o neuropatia post-herpetica. Ripetendo quanto effettuato da Galer, abbiamo studiato la validità predittiva e la correlazione tra gli item della scala; inoltre abbiamo studiato la validità di costrutto della scala.
Risultati. L’intensità del dolore è apparsa elevata in tutti i gruppi diagnostici con la prevalenza di alcuni item a seconda delle patologie considerate. In particolare si è notata l’associazione di un gruppo di item con il «dolore profondo» e un gruppo con il «dolore superficiale».
Conclusioni. I risultati hanno confermato la validità statistica della scala anche nella forma italiana, ma hanno anche evidenziato come questa scala sia estremamente utile per distinguere tra il dolore superficiale, tipico del dolore neuropatico e quello profondo più tipico del dolore somatico.

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