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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2002 January-February;68(1-2):13-6

lingua: Inglese

Attività antiossidante del Propofol nel tessuto muscolare scheletrico umano ischemico e riperfuso

Corbucci G. G., Marchi A., Velluti C. *, Chelo C. *, Grella E. **, Lettieri B. **

From the Insti­tute of Anaesthe­sia and Inten­sive ­Care
*Insti­tute of Ortho­pe­dic and Trau­ma­tol­o­gy University of Cagliari
**Depart­ment of Anaesthe­sia and Inten­sive ­Care, II Uni­ver­sity of Nea­ples


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Obiettivo. È noto che i radicali liberi dell’ossigeno (ROS) sono coinvolti nel danno tessutale da ischemia e riperfusione ed in questo contesto recenti studi hanno dimostrato gli effetti antiossidanti del Propofol (2,6 di-isopropil fenolo). Scopo di questo lavoro è di esaminare ed in quale misura il Propofol antagonizza il danno perossidativo da ROS nel tessuto muscolare scheletrico umano reso ischemico e quindi riperfuso.
Metodi. Un gruppo omogeneo di 20 pazienti sottoposti ad intervento di chirurgia ortopedica mediante applicazioni all’arto inferiore di Tourniquet a 350 At è stato studiato mediante prelievi di tessuto muscolare (m. vastus lat.) eseguiti prima dell’applicazione del Tourniquet, dopo 60 min di ischemia e quindi dopo 20 min dalla riperfusione tessutale. A 10 soggetti è stato praticato Propofol in dose unica (5 mg/kg di peso corporeo) durante l’intervallo ischemico. Nei campioni prelevati sono stati analizzati i livelli di Malonildialdeide (MDA), Catalasi (CAT) ed acido urico mediante tecniche spettrofotometriche e fluorimetriche con valutazione statistica delle variazioni connesse alla ischemia ed alla riperfusione rispetto ai valori basali.
Risultati. In tutti i pazienti, trattati e non con Propofol, la induzione della ischemia ha prodotto, rispetto ai valori basali, un aumento dell’acido urico, della MDA e diminuzione della Catalasi. Dopo riperfusione i soggetti trattati hanno mostrato una diminuzione dei gradienti di MDA, acido urico e catalasi mentre in quelli non trattati i livelli di MDA ed acido urico sono aumentati significativamente rispetto ai valori del tessuto ischemico. Il contenuto di Catalasi dopo riperfusione appare simile sia per i pazienti non trattati sia per quelli trattati con Propofol.
Conclusioni. Lo studio, attraverso i parametri esaminati e tutti connessi alla produzione tessutale di ossiradicali, dimostra che il Propofol agisce sui processi lipoperossidativi indotti dalla ischemia e soprattutto dalla riperfusione esercitando un’attività citoprotettiva in dette condizioni patologiche.

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