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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2001 December;67(12):849-53

lingua: Italiano

Sevoflurano per interventi di «stop-flow» (Uno studio emodinamico)

Di Filippo A., Marini F., Barneschi M. G., Falchi S., Novelli G. P.

Università degli Studi - Firenze Dipartimento Area Critica Medico-chirurgica Sezione di Anestesia e Rianimazione


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Obiettivo. Gli interventi addominali di «stop-flow» prevedono la perfusione di distretti invasi da neoplasie con soluzioni ipossiche di farmaci antiblastici; durante tali interventi sono comuni complicanze cardiocircolatorie e maggiormente una riduzione dell’indice cardiaco, un aumento della pressione in arteria polmonare, delle resistenze vascolari sistemiche e della frequenza cardiaca. Il sevoflurane sembra mantenere un’emodinamica stabile. Obiettivo dello studio è quello di osservare le modificazioni emodinamiche durante interventi di «stop-flow» (arresto di flusso) condotti in anestesia generale con sevoflurane.
Metodi. Sei pazienti sono stati sottoposti a «stop-flow». L’anestesia generale è stata mantenuta con sevoflurane 1 MAC in aria/O2. Sono stati registrati i seguenti parametri: saturazione arteriose di ossigeno, end-tidal CO2, pressione arteriosa media, pressione venosa centrale, pressione arteriosa polmonare, frequenza cardiaca, saturazione venosa mista di ossigeno ai tempi T1 (prima dell’arresto di flusso), T2 (durante l’arresto di flusso), T3 (10’ dopo l’arresto di flusso). È stata somministrata nitroglicerina in infusione continua per consentire il mantenimento della posizione dei cateteri che consentono l’esclusione vascolare del distretto addominale.
Risultati. A T1 tutti i parametri erano normali. A T2 abbiamo osservato un aumento di frequenza cardiaca e una riduzione della pressione arteriosa media, delle resistenze vascolari sistemiche e di quelle vascolari polmonari, un aumento nell’indice cardiaco ed anche della pressione di incuneamento polmonare. A T3 abbiamo notato l’assenza di variazioni delle resistenze vascolari sistemiche, della pressione di incuneamento polmonare, dell’indice cardiaco e della saturazione venosa mista di ossigeno con un aumento delle resistenze vascolari polmonari. La frequenza cardiaca e la pressione venosa centrale tendono a diminuire.
Conclusioni. L’anestesia generale con Sevoflurane sembra mantenere un quadro emodinamico stabile durante interventi di «stop-flow» addominale.

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