Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2001 October;67(10) > Minerva Anestesiologica 2001 October;67(10):705-11

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2001 October;67(10):705-11

lingua: Italiano

Effetto proapoptotico del propofol sulle cellule T

Delogu G., Marandola M., Tellan G., Moretti S. *, Marcellini S. *, Iacoella C., Rizzitano D., Signore L.

Università degli Studi di Roma «La Sapienza» - Roma Istituto di Anestesia e Rianimazione
*Dipartimento di Malattie Infettive


FULL TEXT  


Obiettivo. Il trauma operatorio e l’anestesia generale inducono apoptosi esagerata a carico dei linfociti circolanti e tale evento sembra rappresentare una causa importante della deplezione linfocitaria che segue la procedura chirurgica. Peraltro, a tutt’oggi, non è ancora accertato il ruolo svolto direttamente dagli agenti anestetici in tale fenomeno. In questo studio abbiamo testato, in vitro, l’effetto proapoptotico sui linfociti di due differenti concentrazioni di propofol, entrambe attive clinicamente.
Metodi. Previo isolamento da volontari sani, i linfociti sono stati esposti per due ore al propofol alle concentrazioni rispettive di 5 e 50 µg/ml, utilizzate in esperimenti separati. Successivamente, è stata misurata, attraverso l’analisi citofluorimetrica, l’espressione dell’antigene intracellulare Bcl2 e di quello di superficie Fas/FasL. La quantificazione delle cellule apoptotiche è stata fatta impiegando sia il metodo della 7-aminoactinomicina D (7-AAD) sia quello dello ioduro di propidio (PI).
Risultati. I risultati ottenuti hanno mostrato nei linfociti incubati col farmaco, ad entrambe le concentrazioni, un aumento marcato delle cellule Fas/FasL positive associato ad una riduzione delle cellule Bcl2 positive (p<0,05). La percentuale di elementi apoptotici è risultata più elevata nei linfociti trattati rispetto al controllo, ma tale incremento non ha raggiunto la significatività statistica.
Conclusioni. Il propofol disregola, a concentrazioni clinicamente rilevanti, l’espressione dei fattori di morte e di sopravvivenza nei linfociti periferici. A tale effetto non si associa tuttavia l’accelerazione contestuale del processo apoptotico. Le proprietà antiossidanti del propofol potrebbero inibire i meccanismi chiave attraverso cui i radicali liberi di origine mitocondriale sarebbero in grado di completare il programma di morte cellulare.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail