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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  TERAPIA ANTALGICA


Minerva Anestesiologica 2001 September;67(9):641-6

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ketorolac vs tramadolo nel trattamento del dolore postoperatorio nella chirurgia maxillo-facciale

Zackova M., Taddei S. *, Calò P., Bellocchio A., Zanello M.

From the Department of Anesthesia and Intensive Care, Bellaria Hospital, Bologna
*Department of Anesthesiology, University Hospital, Bologna


FULL TEXT  


Obiettivo. Questo studio mette al confronto ketorolac, tramadolo o la loro associazione a bassi dosaggi per ottenere la migliore analgesia post-operatoria in chirurgia maxillo-facciale maggiore e per valutare gli effetti collaterali di questi farmaci.
Metodi. Dopo il loro consenso informato, 51 pazienti (ASA I e II), sottoposti alla chirurgia maxillo-facciale maggiore, sono stati randomizzati in 3 gruppi utilizzando il seguente protocollo: il gruppo K ha ricevuto 30 mg di ketorolac alla sutura cutanea; la dose è stata ripetuta dopo 8 e 16 ore dalla fine dell’intervento chirurgico. Il gruppo T ha ricevuto tramadolo (100 mg e.v.) nelle stesse condizioni; ed il Gruppo KT ha ricevuto, già nella fase terminale dell’intervento chirurgico, tramadolo (100 mg) e nelle 2 seguenti somministrazioni ketorolac (30 mg). Nel caso di insufficiente analgesia è stata somministrata meperidina (50 mg). Il dolore è stato valutato utilizzando le scale per la misurazione del dolore (SVS res, VAS res, ecc.)
I dati sono stati sottoposti all’analisi statistica utilizzando Anova e χ2 test.
Risultati. I dati hanno messo in evidenza un ottimo risultato antalgico in tutti i pazienti con significativa riduzione della sintomatologia dolorosa nel tempo senza poter evidenziare fra i tre gruppi differenze significative dal punto di vista statistico. Soltanto un numero esiguo di pazienti ha richiesto dosi supplementari dell’analgesico. Il grado di soddisfazione dei pazienti è stato molto elevato: la valutazione «ottima analgesia» è stata del 64,8% nel gruppo T, del 41,2% nel gruppo K e del 58,8 % nel gruppo KT; nessuno ha espresso un giudizio “insufficiente”. Non sono state registrate variazioni importanti, considerando PA, FC e depressione respiratoria. L’unico dato significativo, che ha differenziato i gruppi studiati, è stata la presenza del vomito
Conclusioni. Gli score di misurazione del dolore hanno mostrato dati praticamente sovrapponibili tra i tre gruppi, non rilevandosi differenze significative neppure in termini di localizzazione e tipo di dolore prevalenti. L’unico scostamento importante tra i gruppi è legato alla presenza degli effetti collaterali. ketorolac, tramadolo o la loro associazione garantiscono un’analgesia postoperatoria efficace, sovrapponibile e a basso costo.

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