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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2001 September;67(9):637-40

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Effetti del sevoflurano versus propofol sull’intervallo QT

Paventi S., Santevecchi A., Ranieri R.

From the Depart­ment of Anes­the­sio­lo­gy and Inten­sive ­Care Med­i­cine Cath­o­lic Uni­ver­sity of ­Sacred ­Heart - ­Roma


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Obiettivo. Il prolungamento dell’intervallo QT è un’alterazione elettrocardiografica che può sfociare in una pericolosa tachicardia ventricolare polimorfa nota come torsione di punta. Michaloudis ha studiato gli effetti dell’isoflurano e dell’alotano sull’intervallo QT in soggetti adulti premedicati ed in pazienti pediatrici premedicati e non. L’isoflurano risulta prolungare significativamente l’intervallo QT corretto, al contrario dell’alotano che lo riduce.
Lo scopo del nostro studio è stato di valutare l’effetto del sevoflurano, paragonato al propofol, sull’intervallo QT in pazienti sottoposti a chirurgia genenrale non cardiaca.
Metodi. Sono stati arruolati 180 pazienti, classe ASA I-III, mentre ne sono stati esclusi 102. Tutti i pazienti dovevano essere sottoposti ad interventi di chirurgia generale non cardiaca. Criteri di esclusione erano: scompenso cardiaco, BPCO, terapia con farmaci che modifichino l’intervallo QT e prolungamento anomalo dell’intervallo QT corretto (QTc) pari a 440 ms. Tutti i pazienti sono stati casualmente assegnati ad uno dei 2 gruppi, il primo gruppo costituito da pazienti sottoposti ad anestesia generale con sevoflurano ed il secondo gruppo costituito da pazienti sottoposti ad anestesia generale con propofol. In tutti i casi è stato registrato un ECG a 12 derivazioni prima dell’intervento, preintubazione e dopo estubazione. I tracciati ECG sono stati esaminati da 2 esperti non a conoscenza del tipo di induzione e di anestesia a cui i soggetti erano stati sottoposti. Sono state registrate e calcolate le seguenti variabili: frequenza cardiaca, intervallo P-R, intervallo QRS, intervallo QT e QTc mediante la formula di Bazett, pressione arteriosa media, sistolica e diastolica.
Risultati. Il sevoflurano prolunga significativamente l’intervallo QT e QTc, mentre l’induzione e l’anestesia totalmente endovenosa con propofol riduce significativamente l’intervallo QT ma non il QTc.
Conclusioni. Il valore del prolungamento associato all’uso del sevoflurano potrebbe essere di interesse clinico in alcuni pazienti che presentino una sindrome del QT lungo, ipopotassiemia o in presenza di altri agenti o fattori che allunghino il QT.

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