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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2001 Settembre;67(9):621-8

lingua: Inglese

Supplementazione analagesica durante anestesia inalatoria con sevoflurane per chirurgia sull’alto addome. Funzione respiratoria dopo remifentanil o fentanyl.

Casati A., Albertin A., Danelli G., Deni F., Scarioni M., Santorsola R., Nucera D.

From the Vita-Salute University of Milan, Italy Department of Anesthesiology IRCCS H San Raffaele - Milan, Italy


FULL TEXT  


Obiettivo. L’obiettivo di questo studio prospettico randomizzato è quello di confrontare gli effetti sul controllo emodinamico intraoperatorio, sui tempi di risveglio e sulla saturazione periferica di ossigeno postoperatoria dopo anestesia generale inalatoria con sevoflurane implementata con basse dosi di remifentanil o fentanyl in combinazione con un’analgesia postoperatoria epidurale.
Metodi. Con l’approvazione del comitato etico ed il consenso scritto del paziente, 30 pazienti, ASA physical status I-II, sottoposti in elezione ad interventi di chirurgia dell’alto addome sono stati randomizzati per ricevere un’anestesia generale con sevoflurane implementata con basse dosi di remifentanil (n=15) o fentanyl (n=15), seguita da un’analgesia epidurale postoperatoria. Il gruppo Remifentanil ha ricevuto un bolo iniziale di 1 µg kg-1 infuso in 60 sec seguito da una velocità iniziale di 0,15 µg kg-1 min-1; mentre i pazienti del gruppo Fentanyl hanno ricevuto un bolo iniziale di 3 µg kg-1 seguito da boli supplementari di 50 mg in base alle necessità (in funzione del tempo per il massimo effetto dei due farmaci, la dose iniziale è stata somministrata 5 min prima dell’induzione nel gruppo Fentanyl, ed 1 min prima dell’induzione nel gruppo Remifentanil). Nel periodo postoperatorio, la saturazione periferica di ossigeno (SpO2) è stata registrata in continuo su di un personal computer durante le prime 12 ore dopo l’intervento. Una riduzione della SpO2 <90% per più di un minuto è stata considerata come una complicanza respiratoria minore.
Risultati. Il MAC-ora di sevoflurane è stato di 2,7 (1,4-4,9) nei pazienti trattati con remifentanil e di 4,1 (2,2-5,7) in quelli che hanno ricevuto fentanyl durante la procedura chirurgica (P=0,005). Tuttavia, non si sono osservate differenze significative tra i due gruppi nei tempi di risveglio. Il controllo del dolore durante colpo di tosse è stato ugualmente efficace nei due gruppi durante tutto lo studio. Non si sono registrati episodi di depressione respiratoria maggiore che richiedessero la somministrazione di naloxone. Solo tre pazienti del gruppo Fentanyl hanno richiesto ossigeno terapia dopo l’intervento (20%) (P=0,22); tuttavia, 11 pazienti dello stesso gruppo (73%) hanno mostrato almeno un episodio di complicanza respiratoria minore (SpO2 <90% per più di un minuto), con una mediana di 1 (range 0-12) episodio per paziente, mentre nel gruppo Remifen-tanil non si sono osservati episodi di desaturazione durante le prime 12 ore dopo l’intervento (P=0,0005).
Conclusioni. La supplementazione di una anestesia inalatoria con sevoflurane utilizzando dosi molto piccole di remifentanil garantisce un efficace controllo emodinamico intraoperatorio riducendo il consumo intraoperatorio di sevoflurane, e produce meno effetti depressivi sulla funzione respiratoria nel periodo postoperatorio rispetto alla somministrazione di boli incrementali di fentanyl.

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