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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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Minerva Anestesiologica 2001 September;67(9):603-11

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Soluzione salina ipertonica: una valida alternativa al mannitolo 18% in neurochirurgia

De Vivo P., Del Gaudio A., Ciritella P., Puopolo M. *, Chiarotti F. *, Mastronardi E. **

From the II Department of Anesthesiology and Intensive Care H «Casa Sollievo della Sofferenza» Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, S. Giovanni Rotondo (Foggia) *Istituto Superiore di Sanità, Department of Organ and System Pathophysiology, Rome **Institute of Anesthesiology and Intensive Care, University of Naples “Federico II”, Naples


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Obiettivo. Valutare l’utilizzazione della soluzione salina ipertonica (SSI) come alternativa al mannitolo in neurochirurgia.
Metodi. Trenta pazienti sottoposti a craniotomia per tumori cerebrali sovratentoriali sono stati randomizzati in tre gruppi. Il gruppo M: ha ricevuto mannitolo 0,5 g·kg-1 in bolo all’inizio dell’incisione cutanea, e nel postoperatorio 0,5 g·kg-1 tre volte al giorno per 3 giorni (72 h); il gruppo HM: ha ricevuto mannitolo 0,25·g kg-1 in bolo all’inizio dell’incisione cutanea, SSI al 3% 20 ml·h-1 durante l’intervento e mannitolo 0,25 g·kg-1 tre volte al giorno per tre giorni più SS1 alla concentrazione del 3% il primo giorno dopo l’intervento, al 2% e all’1% rispettivamente il II e il III giorno; H: ha ricevuto SSI al 3% 3,5 ml·kg-1 in bolo all’inizio dell’incisione cutanea più SSI al 3%, 20 ml·h-1 durante l’intervento e SSI al 3%, 20 ml·h-1 il primo giorno dopo l’intervento, al 2% e all’1% rispettivamente il secondo e il terzo giorno. Sono stati monitorati in continuo: FC, PAM, PIC, PVC e diuresi sia durante l’intervento sia nel postoperatorio per 72 ore. La PIC è stata monitorizzata fino all’apertura della dura e nel postoperatorio per le successive 72 ore.
Risultati. La diuresi è risultata aumentata nel primo e nel secondo gruppo (M ed HM) maggiormente che nel gruppo H, specialmente nel periodo postoperatorio, ma questa variazione non è significativa. La media dei valori del Na+ (35,31 ml·kg-1·h-1±4,57 and 36,56±3,92 vs 3,23 ml·kg-1·h-1) si abbassa nel postoperatorio nei gruppi M ed MH, e rimane stabile nel gruppo H (137,6±7 mEq·l-1 and 136,5±6,5 mEq·l-1 vs 139,2±5 mEq·l-1). L’osmolalità sierica aumenta significativamente nel periodo postoperatorio nel gruppo H e resta invariata nel gruppo M ed MH nello stesso periodo. I valori di K+ si abbassano significativamente durante l’intero periodo in tutti i gruppi pur rimanendo nel range clinico. I valori di PVC diminuiscono nei gruppi M ed MH nel postoperatorio, mentre aumentano, anche se in maniera non significativa nel periodo postoperatorio nel gruppo H. L’Ht diminuisce significativamente in tutti i gruppi anche se la riduzione più cospicua si verifica nel gruppo H.
Conclusioni. La SSI può essere utilizzata con sicurezza in clinica; essa produce una riduzione della PIC senza ridurre la PVC, l’osmolalità sierica e la natriemia. I nostri dati sottolineano la possibilità di un suo uso come alternativa al mannitolo nel trattamento di pazienti da sottoporre ad interventi di chirurgia intracranica, specialmente quando sono necessarie dosi subentranti.

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