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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva

Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

Periodicità: Mensile

ISSN 0375-9393

Online ISSN 1827-1596

 

Minerva Anestesiologica 2001 Giugno;67(6):475-82

RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA 

 ARTICOLI ORIGINALI

Prevenzione delle infezioni micotiche nei pazienti sottoposti a trapianto epatico. Confronto tra due protocolli di chemioprofilassi

Biancofiore G., Baldassarri R., Bindi M. L., Mosca C., Filipponi F. *, Mosca F. *, Vagelli A.

I U.O. Anestesia e Rianimazione U.T.I. Postchirurgica e Trapianti Azienda Ospedaliera Pisana
*U.O. di Chirurgia Generale e Trapianti Università degli Studi -Pisa

Obiettivo. Scopo del lavoro era confrontare due protocolli di profilassi antimicotica in pazienti sottoposti a trapianto di fegato. Disegno dello studio: randomizzato, cieco; durata del follow-up: 1 mese. Ambiente: Unità di Terapia Intensiva di un Ospedale regionale di interesse nazionale.
Metodi. Ottantotto pazienti consecutivi sottoposti a trapianto di fegato sono stati suddivisi in maniera randomizzata così da ricevere, con modalità sequenziale, amfotericina B liposomiale i.v. + itraconazolo orale o fluconazolo i.v. + itraconazolo orale. I farmaci endovenosi sono stati somministrati nella prima settimana postoperatoria, quelli orali per le 3 settimane seguenti. Rilevamenti: la frequenza e l’incidenza di colonizzazione, infezione d’organo ed infezione disseminata di origine micotica sono state analizzate; sono state esaminate anche le cause di eventuale morte ed i possibili fattori di rischio per infezione micotica.
Risultati. Ottantacinque pazienti hanno completato lo studio. Non è stata registrata alcuna differenza significativa nell’incidenza di infezione, anche disseminata, quando sono stati confrontati i due gruppi oggetto di trattamento. Su di un totale di 5 decessi registrati nel corso dello studio, tre erano correlati a malattia micotica. La colonizzazione pre-trapianto, la maggiore severità della malattia epatica ed il rigetto dell’organo trapiantato sono risultati fattori di rischio per lo sviluppo di una infezione micotica.
Conclusioni. I due protocolli impiegati si sono rivelati di pari efficacia nella prevenzione di infezioni micotiche in pazienti sottoposti a trapianto di fegato.

lingua: Italiano


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