Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2001 June;67(6) > Minerva Anestesiologica 2001 June;67(6):467-74

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA


Minerva Anestesiologica 2001 June;67(6):467-74

lingua: Italiano

Donatore multiorgano anziano e tumori misconosciuti

Giannoni S., Chiapparini L. **, Benassai C., Monciatti I., Ferri L., Tinacci S. *, Morelli G. *, Pappalardo S.

Regione Toscana Azienda U.S.L. 11 - Empoli U.O. Anestesia e Rianimazione I (Empoli) (Direttore: L. Ferri)
*U.O. Anestesia e Rianimazione II (Fucecchio) (Direttore: S. Pappagallo)
** Coordinatore Locale Donazione - Azienda Locale USL 11


FULL TEXT  


Obiettivo. L’incremento delle donazioni multiorgano che si è verificato in questi ultimi anni, è determinato prevalentemente da pazienti anziani deceduti per accidenti vascolari cerebrali primitivi. In questi pazienti possono essere presenti carcinomi non ancora diagnosticati e che possono essere trasmessi al ricevente. In questo studio abbiamo voluto effettuare una ricerca finalizzata ad individuare eventuali tumori misconosciuti durante il periodo di accertamento di morte encefalica.
Metodi. Studio prospettico: ospedali tipo II e tipo III. Rianimazione polivalente. Dal gennaio 1999 al luglio 2000 in 16 pazienti è stato effettuato l’accertamento di morte encefalica. In questi pazienti è stata effettuata la ricerca di marker tumorali. Nei pazienti con valori anomali si è proceduto ad effettuare ulteriori ricerche diagnostiche.
Risultati. In 8 pazienti non è stata effettuata la donazione multiorgano: 5 per opposizione dei familiari, 1 per controindicazioni mediche, 2 per presenza di tumori misconosciuti (PSA 1100 ng/ml e CEA 129,5 ng/ml) confermati da ecografia prostatica ed ecografia addominale. Una paziente con CA19-9 89,5 ng/ml non è stata ulteriormente indagata perché era presente una opposizione dei familiari alla donazione. Un paziente con PSA di 135 ng/ml è risultato negativo alla ecografia transrettale e pertanto la procedura di donazione non è stata interrotta. Durante il prelievo è stata effettuata una biopsia della prostata per confermare l’assenza di neoplasia.
Conclusioni. È necessario effettuare una attenta valutazione del donatore alla ricerca anche di tumori. I marker tumorali non possono essere impiegati per effettuare diagnosi di tumore, ma devono essere utilizzati come indicatori per ulteriori indagini. Nonostante tutti gli sforzi diagnostici la valutazione obiettiva del chirurgo al momento del prelievo rimane l’elemento fondamentale così come la biopsia intraoperatoria di tutte le lesioni sospette e l’autopsia.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail