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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
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ARTICOLI ORIGINALI  RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVAFREEfree


Minerva Anestesiologica 2001 June;67(6):457-65

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

I sostituti di volume plasmatico: strategie di impiego in terapia intensiva per il mantenimento di un corretto rapporto tra efficacia terapeutica e costi

Piacevoli Q., Caccamo F.

ACO San Filippo Neri - Roma *Università degli Studi «La Sapienza» - Roma


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Obiettivo. Nella pratica clinica, in generale, la scelta di un prodotto rispetto ad un altro si fonda su due principali criteri: l’efficacia terapeutica ed il costo di ogni prodotto considerato.
Tuttavia, a parità di efficacia terapeutica, scegliere un prodotto meno costoso non necessariamente rappresenta la scelta corretta.
Abbiamo confrontato due prodotti, tra quelli usati nella terapia di sostituzione di volume plasmatico, dal punto di vista del costo e dell’efficacia terapeutica allo scopo di identificare quale dei due risultasse più vantaggioso.
Metodi. Sono stati reclutati 126 pazienti che dovevano sottoporsi ad intervento di chirurgia addominale maggiore e, debitamente informati, divisi in due gruppi random.
Un gruppo è stato trattato con una soluzione di idrossietilamido al 6% a peso molecolare intermedio (MW 200 kDa, DS 0,5), l’altro con una soluzione di gelatina fluida modificata (GFM) al 4% (MW 30 kDa).
Le soluzioni sono state somministrate ai pazienti dall’inizio dell’intervento fino alla mattina del primo giorno postoperatorio, con lo scopo di mantenere una pressione arteriosa media (PAM) maggiore di 60 mmHg ed una pressione venosa centrale (PVC) compresa tra i 10 ed 14 mmHg. Sono, inoltre, stati presi in considerazione i costi dei due prodotti ed i loro oneri accessori, tratti dalle liste di approvvigionamento della farmacia dell’ospedale presso il quale si è svolto questo lavoro.
Risultati. Non sono risultate differenze significative tra i due gruppi per quanto riguarda l’efficacia terapeutica. Dal punto di vista economico, nonostante il costo più elevato dell’idrossietilamido, l’ammontare dell’intera terapia infusionale è risultata sovrapponibile tra i due gruppi.
Conclusioni. Il maggior costo dell’idrossietilamido è stato compensato dal fatto che occorre una quantità minore di soluzione per ottenere gli stessi parametri emodinamici garantiti dalla gelatina. Inoltre, anche se in questo studio non si sono verificate reazioni avverse ad entrambi i composti, secondo la letteratura internazionale, la gelatina risulta associata a reazioni avverse in proporzioni maggiori rispetto all’idrossietilamido. Questo studio dimostra che, nel proporre delle strategie d’impiego, la semplice analisi dei costi dei prodotti impiegati è insufficiente per operare una corretta decisione.

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