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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2001 Giugno;67(6):435-9

lingua: Inglese

Monitoraggio bispettrale nell’anestesia con sevoflurane e remifentanil: analisi della somministrazione degli anestetici e recupero immediato

Paventi S., Santevecchi A., Metta E., Annetta M. G., Perilli V., Sollazzi L., Ranieri R.

From the Istituto di Anestesia e Rianimazione Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma


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Obiettivo. Studi recenti hanno postulato che il monitoraggio bispettrale (BIS) possa migliorare il recupero dopo l’anestesia generale e che possa far ridurre la degenza postoperatoria con realizzazione di risparmi di spesa. Lo scopo del nostro studio è stato quello di confrontare la gestione della condotta anestesiologica e misurare l’immediato recupero dall’anestesia in 2 gruppi di pazienti sottoposti ad interventi chirurgici in anestesia generale con o senza monitoraggio BIS.
Metodi. Abbiamo studiato 90 pazienti sottoposti consecutivamente a chirurgia addominale, assegnati casualmente ad uno di due gruppi con o senza monitoraggio BIS. Tutti i pazienti hanno ricevuto un monitoraggio standard (ECG, saturimetria, misurazione della pressione arteriosa con metodica non invasiva). Nel gruppo 1, sulla fronte dei pazienti sono stati posti elettrodi Zipprep (Aspect Medical System), per il monitoraggio BIS. Il valore del BIS è stato visualizzato mediante centralina Spacelabs Medical. Nel gruppo 2 il valore del BIS non era visibile all’anestesista che conduceva l’anestesia. Dopo aver registrato i dati di base sia di BIS che emodinamici è stata indotta l’anestesia con un bolo refratto di remifentanil seguito da TPS e vecuronio. Il mantenimento dell’anestesia è avvenuto con remifentanil e sevoflurano. In tempi prestabiliti dell’intervento sono stati registrati i dati emodinamici, respiratori ed i valori di BIS nei singoli gruppi. Il coordinatore dello studio ha misurato i tempi di recupero dall’anestesia ed ha calcolato i consumi di anestetici.
Risultati. Nel gruppo 1 il consumo di sevoflurano è sceso del 40% mentre quello del remifentanil è sceso del 10% se comparati ai valori del gruppo 2. Il consumo di vecuronio è stato lo stesso nei 2 gruppi. Nel gruppo 1 si è registrata una differenza statisticamente significativa nella riduzione del tempo intercorrente tra l’interruzione della somministrazione degli anestetici e il recupero dell’orientamento dei pazienti. Tale differenza era di 5 minuti tra i due gruppi.
Conclusioni. L’utilizzo del monitoraggio BIS nella gestione dell’anestesia permette di ridurre il consumo di sevoflurano e remifentanil con un recupero di coscienza più rapido.

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