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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva

Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

Periodicità: Mensile

ISSN 0375-9393

Online ISSN 1827-1596

 

Minerva Anestesiologica 2001 Aprile;67(4):325-31

SMART 2001 

 MONITORAGGIO

Experiences with continuous intra-arterial blood gas monitoring

Menzel M., Henze D., Soukup J., Engelbrecht K., Senderreck M., Clausen T., Radke J.

From the Depart­ment of Anes­the­sio­lo­gy and Inten­sive ­Care Med­i­cine Mar­tin-­Luther-Uni­ver­sity ­Halle/Ger­ma­ny

La gestione dei pazienti con patologia critica richiede frequenti controlli dell’emogasanalisi arteriosa per valutare la situazione polmonare e adattare le misure terapeutiche circolatorie e ventilatorie. L’analisi continua dei gas arteriosi è uno strumento di monitoraggio in tempo reale, in grado di valutare in modo affidabile l’inizio di un peggioramento della funzione polmonare. Il sistema permette rapida conferma del settaggio ventilatorio impostato, delle manovre rianimatorie e aiuta nell’impostazione precise delle terapie. In questo studio è stato utilizzato un nuovo sensore a fibre ottiche per il monitoraggio continuo dell’emogasanalisi arteriosa. Le misurazioni sono state confrontate con quelle di un gas analizzatore fisso di elevata qualità.
Abbiamo realizzato uno studio prospettico selezionando 20 pazienti sottoposti a chirurgia. Misurazioni simultanee venivano poste a confronto utilizzando emogasanalisi intermittenti (ABL Radiometer 610) e i risultati del monitoraggio continuo (Paratrend 7+, Agilent Technol.). L’analisi statistica è stata effettuata uilizzando il metodo “Bland e Altman”. Vengono presentati due case reports riguardanti due pazienti affetti da Adult Respiratory Distress Syndrome e sottoposti a rapide modificazioni dei set ventilatori.
Su un range di valori di ossigenazione arteriosa da 10 a 50 kPa il bias per la misurazione di p02 era di 0.2 (limiti stabiliti ±4), R2=0.9. Se la P02 arteriosa era > 50kPa il bias era –7 (±10) kPa. Le misurazioni della pC02 dimostravano un bias di 0.25 (limiti stabiliti ±0.45), R2=0.7. Il bias del ph era –0.02 (limiti stabiliti ±0.04), R2=0.7.
Il sensore Paratrend 7+ si è rivelato clinicamente realizzabile e ha dimostrato una migliorata precisione in situazioni cliniche con una P02 arteriosa minore di 50 kPa. In ogni caso, i risultati non sono molto diversi rispetto all’utilizzo di sistemi più vecchi che utilizzano una tecnologia ibrida che combina misurazioni di ossigeno elettrochimica e con optodi. I vantaggi potrebbero essere evidenti se il sensore fosse usato per un periodo di diversi giorni in pazienti in terapia intensiva come dimostrato dai due case reports.

lingua: Inglese


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