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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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MONITORAGGIO  SMART 2001


Minerva Anestesiologica 2001 April;67(4):320-4

lingua: Italiano

Il ruolo dell’ecocardiografia transesofagea nel monitoraggio emodinamico intraoperatorio

Guarracino F.

Ospedale Umberto I - Venezia-Mestre Unità di Anestesia e Terapia Intensiva Cardiochirurgica


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L’ecocardiografia transesofagea (TEE) è una tecnica diagnostica seminvasiva che permette la visualizzazione intraoperatoria delle camere e delle valvole cardiache. Viene utilizzata come monitoraggio intraoperatorio soprattutto durante cardiochirurgia e nei pazienti cardiopatici sottoposti a chirurgia maggiore non cardiaca. La TEE permette la valutazione in tempo reale della morfologia e della funzionalià cardiaca, è meno invasiva e di esecuzione più rapida rispetto alla cateterizzazione dell’arteria polmonare e rende possibile la diagnosi eziologica degli eventuali problemi emodinamici. Sulla base dei dati della TEE, l’anestesista è in grado di modificare la terapia infusionale e vasoattiva. Le informazioni che si possono ottenere dalla TEE riguardano: 1) precarico: viene misurata l’area telediastolica ventricolare sinistra, che viene considerata come un indice di riempimento; 2) funzionalità sistolica: viene misurata la frazione di accorciamento circonferenziale, che è correlata alla frazione di eiezione ventricolare; 3) comparsa di ischemia: l’ischemia viene individuata come un’alterazione regionale della cinetica; 4) cause di instabilità emodinamica; 5) controllo del flusso attraverso le anastomosi sovraepatiche durante trapianto di fegato.

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