Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2001 April;67(4) > Minerva Anestesiologica 2001 April;67(4):263-70

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

THE DIABETIC PATIENT IN PERIOPERATIVE PERIOD  SMART 2001


Minerva Anestesiologica 2001 April;67(4):263-70

lingua: Inglese

Acute postoperative metabolic complications of diabetes

Grimaud D., Levraut J.

From the ­Département d’Anesthésie ­Réanimation Est Hôpital ­Saint-­Roch, ­Nice-Ced­ex, ­France


FULL TEXT  


A causa di molti fattori, incluso una modificazione nella risposta ormonale, il paziente diabetico ha alto rischio di presentare una complicazione metabolica nel postoperatorio. D’altra parte, un disordine metabolico diabetico può essere secondario e rivelare un’ulteriore complicazione sottostante (sepsi…) La chetoacidosi è la conseguenza di una carenza assoluta o relativa di insulina e si verifica principalmente in pazienti con diabete insulino dipendente. L’incidenza di tale complicanza dovrebbe essere molto bassa nel periodo postoperatorio dato che vengono usati sistematicamente protocolli per la somministrazione di insulina. I principali segni clinici e biologici sono polipnea, segni di disidratazione, iperglicemia associata con un’acidosi metabolica ad elevato anion gap e la presenza di chetoacidi nelle urine. Il trattamento si basa sulla reidratazione e la somministrazione di insulina e potassio. Il sodio bicarbonato non dovrebbe più essere usato sistematicamente, anche durante acidosi severa. Pazienti con diabete non insulino dipendente e più anziani sono più frequentemente affetti da stati iperosmolari non chetosici che si verificano in condizioni simili alla chetoacidosi, rivelando più spesso una severa complicanza sottostante. Manifestazioni cliniche e biologiche includono una severa disidratazione, alterazioni di coscienza e un’iperglicemia importante associata ad un’acidosi di grado medio o severo. Il trattamento si basa su una reidratazione attiva associando insulina e potassio in un secondo tempo. L’ipoglicemia è di solito il risultato di un errore nella terapia e nella gestione dell’insulina. Il livello di glicemia dovrebbe immediatamente essere valutato in ogni paziente diabetico trattato con insulina che presenti uno stato di malessere o incoscienza. In caso di manifestazioni severe, il glucosio dovrebbe essere somministrato in emergenza, per via orale se il paziente e cosciente o per via venosa se incosciente. L’acidosi lattica presente durante il postoperatorio nel paziente diabetico non è di solito specifica della patologia diabetica e riflette l’esistenza di una complicanza sottostante (sepsi, emorragia, ipossia …), come si verificherebbe nel paziente non diabetico. L’acidosi lattica dovuta all’uso di Metformina è molto rara e si verifica quasi esclusivamente in pazienti con controindicazioni all’uso di questo farmaco.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail