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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
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ARTICOLI ORIGINALI  TERAPIA ANTALGICAFREEfree


Minerva Anestesiologica 2001 April;67(4):171-9

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il controllo del dolore postoperatorio in cardiochirurgia. Analgesici a confronto

Barilaro C., Rossi M., Martinelli L., Guarneri S., Cimino A., Schiavello R.

Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma Istituto di Anestesiologia e Rianimazione


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Obiettivo. Valutare l’efficacia di tre farmaci analgesici (tramadolo, ketorolac, morfina) per il controllo del dolore postoperatorio in interventi di cardiochirurgia.
Metodi. Disegno sperimentale: indagine prospettica randomizzata. Ambiente: Policlinico universitario, Terapia intensiva postoperatoria. Pazienti ed intervento: sono stati arruolati 60 pazienti, sottoposti a chirurgia cardiaca e suddivisi at random in 4 gruppi con diversa terapia analgesica postoperatoria: A) tramadolo in infusione continua; B) ketorolac in infusione continua; C) tramadolo in bolo; D) morfina in bolo. Rilevamenti: di ogni farmaco e protocollo sono stati presi in considerazione: la stabilità cardiorespiratoria, l’efficacia analgesica nel tempo mediante VAS (Visual Analogue Scale), a riposo e dopo tosse, i suoi derivati PID e SPID, l’andamento delle concentrazioni plasmatiche di noradrenalina ed adrenalina e l’insorgenza di eventuali effetti collaterali.
Risultati. Solo il tramadolo, somministrato in infusione endovenosa continua, soddisfa l’effetto analgesico richiesto, in quanto riduce significativamente il VAS a riposo e dopo stimolo tussigeno, alla fine dell’infusione; altresì riduce i livelli di adrenalina in prima giornata postoperatoria, fase in cui si può considerare terminato l’effetto analgesico residuo dell’anestesia.
Conclusioni. Il tramadolo in infusione continua alla dose di 12 mg/h si è dimostrato efficace nel controllo a distanza del dolore postoperatorio in pazienti cardiochirurgici. Il dosaggio proposto rappresenta un buon compromesso tra efficacia analgesica ed interferenza con le funzioni vitali del paziente operato

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