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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2001 March;67(3):133-47

lingua: Italiano

Variazioni dell’accoppiamento ventricolo arterioso e dell’efficienza meccanica con l’impiego del remifentanil durante anestesia cardiaca

Pittarello D., Bonato R., Armellin G., Sorbara C.

Università degi Studi - Padova Dipartimento di Farmacologia ed Anestesiologia Sezione di Anestesiologia


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Obiettivo. La performance del sistema cardiovascolare dipende dalla interazione dell’attività del ventricolo sinistro e del sistema arterioso. Un ac-coppiamento di questi componenti risulta importante al fine di quantificare l’efficienza del miocardio, espressa come relazione Ea/Ees. L’elastanza telesistolica del ventricolo sinistro (Ees) è un indice di contrattilità indipendente dalle variazioni del carico, mentre l’elastanza arteriosa telesistolica (Ea) rappresenta le caratteristiche del sistema arterioso. Lo scopo del nostro studio è quello di valutare gli effetti di un bolo di remifentanil (R) per stabilire gli effetti sull’efficienza miocardica.
Metodi. In un periodo di circa 3 mesi abbiamo esaminato prospetticamente gli effetti del R in un gruppo di 12 pazienti, ASA IV, età compresa tra 49-75 anni, sottoposti intraoperatoriamente ad anestesia cardiaca per rivascolarizzazione coronarica. Dopo induzione dell’anestesia e prima dell’inizio dell’intervento abbiamo somministrato un bolo di R (1 mg/kg/min) e mediante l’utilizzo dell’ecocardiografia transesofagea abbiamo misurato il volume telesistolico e telediastolico ventricolare per stabilire, con differenti valori della pressione arteriosa telesistolica, l’elastanza ventricolare sinistra (Ees) e l’elastanza arteriosa (Ea) prima e dopo la somministrazione del R.
Risultati. I risultati ottenuti hanno mostrato che il R riduce l’elastanza ventricolare da 6,07 mmHg/ml/m2 a 4,8, con una riduzione minore dell’elastanza arteriosa da 3,69 mmHg/ml/m2 a 3,07.
Conclusioni. Questo studio suggerisce che il R mantiene un buon accoppiamento ventricolo-arterioso ed efficienza meccanica, nonostante un lieve aumento dell’accoppiamento, probabilmente perché gli effetti ventricolo-arteriosi sono combinati in maniera da minimizzare il lavoro sistolico ventricolare.

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