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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva

Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

Periodicità: Mensile

ISSN 0375-9393

Online ISSN 1827-1596

 

Minerva Anestesiologica 2000 Dicembre;66(12):901-11

TERAPIA ANTALGICA 

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Neuroplasticità e dolore neuropatico

Amantea B., Gemelli A., Militano D., Salatino I., Caroleo S.

Università degli Studi «Magna Graecia» - Catanzaro Facoltà di Medicina e Chirurgia Cattedra e Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione (Direttore: Prof. B. Amantea)

Gli Autori hanno analizzato la fisiopatologia del dolore neuropatico con particolare attenzione riguardo ai fenomeni plastici a livello del SNC.
I fenomeni plastici consistono in alterazioni anatomiche e neurochimiche. Per quanto riguarda le prime, gli aminoacidi eccitatori giocano un ruolo fondamentale causando uno stato di ipersensibilità dei recettori per N-Metil-D-Aspartato (NMDA) (excitotossicità), che a sua volta causa la degenerazione degli interneuroni inibitori localizzati nelle lamine I-III delle corna dorsali. Questa iperattivazione è responsabile della presenza di un input di scarica che persiste per minuti dopo uno stimolo nocicettivo, un fenomeno chiamato long term potentiation (LTP) o long term depression (LTD). Gli Autori hanno analizzato anche il ruolo di altri neurotrasmettitori e le loro possibili interazioni.
Le alterazioni neurochimiche sono accoppiate a modificazioni anatomiche, come lo sprouting, a livello delle lamine delle corna dorsali e dei gangli delle radici dorsali.
Questi fenomeni neuroplastici determinano un’alterazione dei meccanismi centrali del dolore, rendendosi inoltre responsabili della meccano-allodinia mediata dalle fibre A, un fenomeno clinico differente dall’iperalgesia termica sia per la fisiopatologia che per la prognosi clinica.
È anche discusso il ruolo del sistema simpatico nel dolore neuropatico.
Il lavoro mostra anche considerazioni cliniche circa la differente natura del dolore spontaneo, dell’allodinia e dell’iperalgesia.
Le nuove conoscenze fisiopatologiche devono essere uno strumento utile per le ricerche sia farmacologiche che cliniche e per il trattamento delle sindromi da dolore neuropatico.

lingua: Italiano


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