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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2000 December;66(12):895-9

lingua: Italiano

Ventilazione domiciliare (La fase extra-ospedaliera)

Antonelli M., Conti G., Pennisi M. A., Arcangeli A., Proietti R.

Policlinico A. Gemelli - Roma Università Cattolica del Sacro Cuore Istituto di Anestesiologia e Rianimazione


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In assenza di controindicazioni di tipo medico o socioeconomico la ventilazione domiciliare è l’opzione di scelta in tutti i casi di impossibilità allo svezzamento completo dal supporto ventilatorio.
La diffusione di ventilatori a pressione positiva di semplice utilizzo, affidabili e di dimensioni contenute sta contribuendo alla diffusione della metodica.
Nella scelta dell’interfaccia paziente/ventilatore la tracheostomia è l’opzione di scelta in caso di pazienti con capacità di ventilazione autonoma ridotta; per tutti gli altri pazienti il perfezionamento degli accessi non invasivi (maschere nasali o naso-bocca) ha rappresentato un notevole progresso. I limiti maggiori alla diffusione della ventilazione domiciliare è tutt’ora rappresentata dalla mancanza di strutture multidisciplinari in grado di fornire l’assistenza sul territorio.
Viene riportata la casistica dei pazienti avviati alla ventilazione domiciliare presso il Policlinico Universitario la Sapienza di Roma.

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