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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2000 Dicembre;66(12):855-60

lingua: Italiano

Aspetti biochimici e metabolici della patologia ossiradicalica nel muscolo scheletrico umano ipossico-ischemico-riperfuso (Parametri valutativi nella clinica e nella terapia del paziente critico)

Corbucci G. G., Chelo C. *, Salvi N. *, Velluti C. *, Lettieri B., Grella E. **

Università degli Studi - Cagliari Ist. Anestesia - Rianimazione
*Istituto Clinica Ortopedica e Traumatologica II Università degli Studi - Napoli
**Dip. Anestesia - Rianimazione - Terapia Intensiva


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Obiettivo. Lo studio muove da precedenti nostre acquisizioni di ordine biomolecolare e biochimico in tema di adattamento all’ipossia e di danno ischemico e da riperfusione, ed in questo contesto scopo del presente lavoro è considerare e valutare l’incidenza della componente ossiradicalica nella patogenesi del danno morfofunzionale cellulare attraverso l’analisi di specifici parametri metabolici nell’ottica di una adeguata valutazione clinica e di un approccio terapeutico mirato rispetto alle biodinamiche endocellulari.
Metodi. In un gruppo omogeneo di n. 20 pazienti di età compresa tra i 22 e 34 anni sottoposti a ricostruzione del legamento crociato ant. del ginocchio sono stati prelevati campioni di tessuto muscolare scheletrico prima dell’applicazione del tourniquet, dopo 5 min circa e dopo 60 min circa dalla insufflazione del tourniquet a 350/400 At. Un successivo frustolo tessutale è stato ottenuto dopo 20 min circa dalla rimozione del tourniquet. I campioni, immediatamente surgelati in azoto liquido, sono stati esaminati con metodica gas-cromatografica (HPLC) per ciò che attiene i livelli di Malonildialdeide (MDA) e con analisi fluorimetrica per testare i valori tessutali di Catalasi (CAT) ed Acido Urico. I dati ottenuti valutati in base ad analisi statistica computerizzata.
Risultati. Per ciò che riguarda i livelli tessutali di MDA, assunto come indice di produzione ossiradicalica, rispetto ai valori basali (1,24±0,26 nmoli.mg-1 proteine), aumenta in condizioni di ipossia (1,66±0,12), di ischemia (1,78±0,13), ed in misura altamente significativa dopo riperfusione (5,94±0,15). L’acido urico e la catalasi mostrano livelli pressoché invariati nel tessuto ipossico ed ischemico rispetto al normossico con un rilevante aumento dell’acido urico ed una concomitante significativa diminuzione della catalisi nel muscolo riperfuso.
Conclusioni. I dati ottenuti appaiono significare che l’adattamento biochimico endocellulare alla ipossia riesce a modulare e quindi a mantenere in una condizione di reversibilità il successivo stress ischemico esercitando una specifica funzione citoprotettiva rispetto alla patologia ossiradicalica. Dopo reossigenazione rapida del tessuto muscolare ischemico si assiste invece ad una generazione di ossiradicali neo-formatisi in seguito alla reimmissione di elevati gradienti di O2 nella cellula precedentemente adattata all’ischemia. In termini clinici dette sequenze patogenetiche implicano, rispetto all’attuale, un diverso e circostanziato approccio diagnostico, prognostico e terapeutico al paziente critico.

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