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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2000 Novembre;66(11):811-7

lingua: Inglese

Italian experience with the cuffed oropharyngeal airway (COPA). A prospective, observational study

Fanelli G., Casati A. on Behalf of the Italian COPA group

From the Depart­ment of Anes­the­sio­lo­gy IRCCS H. San Raf­faele Uni­ver­sity of ­Milan


FULL TEXT  


Obiet­ti­vi. La can­nu­la orof­a­rin­gea cuf­fi­a­ta (­COPA) è sta­ta recen­te­mente intro­dot­ta nel mer­ca­to, tut­ta­via ­poco è ­noto sul suo uso esten­si­vo in Ital­ia. Per ­tale moti­vo abbi­a­mo con­dot­to uno stu­dio pros­pet­ti­co, osser­va­zi­o­nale per val­u­tare ­l’uso di ques­to nuo­vo pre­si­dio extrat­ra­cheale nel­la prat­i­ca clin­i­ca.
Meto­di. Gli anes­te­sis­ti par­tec­i­pan­ti a ques­to stu­dio han­no pros­pet­tic­a­mente reg­is­tra­to in un sem­plice ques­tio­na­rio i ­dati riguar­dan­ti le carat­te­ris­tiche antro­pom­e­triche, la pro­ce­du­ra chi­rur­gi­ca, i far­ma­ci uti­liz­za­ti per ­indurre e mante­nere ­l’anestesia e le ­loro ­dosi, il ­tipo di ven­ti­laz­i­one uti­liz­za­ta e ­l’insorgenza di com­pli­canze per­i­op­er­at­o­rie. È sta­to ­anche reg­is­tra­to il ­numero di ­COPA pre­ce­den­te­mente posi­zion­ate, ­così ­come la ­qualità del con­trol­lo ­delle vie aer­ee (med­i­ante una sca­la sog­get­ti­va in quat­tro pun­ti: eccel­lente, buo­no, suf­fi­ciente ed insuf­fi­ciente).
Risul­ta­ti. ­Sono sta­ti arru­o­la­ti pros­pet­tic­a­mente 210 pazien­ti (139 ­donne e 71 mas­chi). ­L’anestesia gene­rale è sta­ta indot­ta con pro­pof­ol in 204 pazien­ti (98%), tio­pen­tone sod­i­co in 3 pazien­ti (1,5%), e mid­az­o­lam in 1 ­paziente (0,5%); ­solo un ­paziente ha ric­e­vu­to mior­i­las­san­ti (0.5%); 126 pazien­ti (64%) han­no man­te­nu­to un res­pi­ro spon­ta­neo e 71 (36%) ­sono sta­ti ven­ti­la­ti mec­ca­nic­a­mente. Non si ­sono osser­vate diffe­renze ­nell’incidenza di even­ti avver­si tra pazien­ti in res­pi­ro spon­ta­neo e quel­li ven­ti­la­ti mec­ca­nic­a­mente. Il ­numero di ­COPA pre­ce­den­te­mente posi­zion­ate non ha influen­za­to sig­ni­fic­a­tiv­a­mente ­l’incidenza di even­ti avver­si o di ­difficoltà nel posizion­a­men­to del­la ­COPA stes­sa. Il posiz­i­on­a­men­to del­la ­COPA è sta­to dif­fi­col­to­so in 7 pazien­ti con nor­male den­ta­tu­ra (5%) ed in 9 pazien­ti (39%) por­ta­to­ri di pro­te­si den­tale (p=0,003), (­Odds ­Ratio: 5,1; Cl95%: 3.0-8.7). Inol­tre i pazien­ti por­ta­to­ri di pro­te­si han­no ­anche mos­tra­to una mag­giore inci­den­za di ostru­zi­one ­delle vie aer­ee (8% vs 0%; p=0,002). La pres­sione di per­di­ta è sta­ta mag­giore nei pazien­ti ven­ti­la­ti mec­ca­nic­a­mente (17±10 cm H2O) che in quel­li in res­pi­ro spon­ta­neo (10±8 cm H2O), (p=0,0005), men­tre una pres­sione di per­di­ta super­iore a 12 cm H2O è risul­ta­ta asso­cia­ta ad un aumen­ta­to ris­chio di farin­go­di­nia post­op­er­ator­ia (­Odds ­ratio: 4,3; Cl95%: 2,6-7,1; p=0,002). Il con­trol­lo ­delle vie aer­ee è sta­to giu­di­ca­to eccel­lente in 61,4% dei ­casi da anes­te­sis­ti che ave­va­no pre­ce­den­te­mente pos­i­zi­o­na­to più di 50 ­COPA, ris­pet­to a ­solo 26,5% quan­do le ­COPA pre­ce­den­te­mente posi­zion­ate era­no ­meno di 50 (p=0,0005).
Con­clu­sio­ni. La ­COPA ha garan­ti­to un con­trol­lo ­delle vie aer­ee altret­tan­to sicu­ro ed effi­cace ­durante ven­ti­laz­i­one con­trol­la­ta ris­pet­to a quel­lo osser­va­to in res­pi­ro spon­ta­neo. ­L’esperienza pre­ce­den­te­mente acqui­si­ta nel pos­i­zi­o­nare una ­COPA non sem­bra ­avere effet­ti sul­la ­probabilità di succes­so e ­sull’insorgenza di com­pli­canze ma mig­li­o­ra la ­qualità del con­trol­lo ­delle vie aer­ee.

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