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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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  CASI CLINICI


Minerva Anestesiologica 2000 Ottobre;66(10):765-9

lingua: Italiano

Porpora trombotica trombocitopenica (TTP) o sindrome di Moscowitz (Nostra esperienza)

Iannandrea G., Flocco R., Flocco M.

Azienda Sanitaria Locale n. 3 Presidio Ospedaliero «Cardarelli» - Campobasso Servisio di Anestesia e Rianimazione (Dirigente Medico di II Livello: Dott. L. Iannandrea)


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Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di far rilevare come la sindrome di Moschowitz, sia stata nel nostro Centro causa inesorabile di morte nei casi da noi osservati, senza alcuna risposta alla terapia effettuata. Tale severità prognostica è stata attribuita alla ormai irreversibilità della patologia, quando il paziente giunge all’osservazione del Rianimatore.
Metodo. Sono stati presi in considerazione tre pazienti, venuti alla nostra osservazione, affetti da questa patologia. In tutti i casi era presenza l’associazione: pistrinopenia, anemia con schistocitosi, ed iperbilirubinemia indiretta. In tutti i casi è stata adottata, come principale terapia, la tecnica della plasmaferesi. Ambiente: il centro di Rianimazione del nostro Presidio Ospedaliero è il centro di riferimento regionale, dove è possibile effettuare la plasmaferesi. Pazienti presi in considerazione: sono stati studiati tre pazienti: due di sesso femminile ed uno di sesso maschile. L’uomo aveva 63 anni e le due donne rispettivamente 62 e 42 anni. Tutti e tre i pazienti provenivano dalla nostra regione e non presentavano particolarità di rilievo, all’anamnesi patologica remota. Interventi: i tre pazienti sono stati trattati con emotrasfusioni, sedute di plasmaferesi e terapia antibiotica mirata, corticosteroidea e nutrizionale per via parenterale.
Risultati. Tutti e tre i casi hanno presentato esito infausto.
Conclusioni. Dopo l’analisi dei casi da noi osservati, si evidenzia la necessità di una diagnosi precoce, anche se poco agevole, per poter avere successo con la terapia proposta.

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