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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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  EDITORIALE


Minerva Anestesiologica 2000 Ottobre;66(10):671-84

lingua: Italiano

Propofol e remifentanil in chirurgia di giorno

Melloni C., Antolini F., Di Mauro L. *, Caporaloni M. **, Urso G. ***, Almerigi P. L.

Ospedale - Faenza (RA) Servizio di Anestesia e Rianimazione
*Ospedale - Bellaria (BO)
**Ospedale Maggiore (BO)
***Poliambulatorio MPM - Bologna


FULL TEXT  


Obiettivo. Confrontare le condizioni intraoperatorie e le riprese funzionali di pazienti ambulatoriali operati in anestesia generale(AG) o in sedazione cosciente (MAC) con la associazione propofol remifentanil.
Metodi. Indagine prospettica in 218 pazienti sottoposti a interventi di chirurgia plastica o proctologica, in regime di day surgery. L’AG è stata indotta con propofol 1,5-2 mg/kg in bolo seguito da infusione continua a velocità di 10 µg/kg/h e remifentanil infuso a 10 µg/kg/h; la MAC con propofol 3 mg/kg/h e remifentanil 4-5 µg /kg/h; durante il mantenimento, sia in AG che in MAC, le velocità di infusione di entrambi i farmaci sono state variate a seconda delle necessità cliniche. Diazepam (0,05-0,06 mg/kg) e/o midazolam (2-3 mg) sono stati somministrati in premedicazione e/o coinduzione se ritenuti utili. In tutti i casi è stata effettuata l’infiltrazione locale del campo operatorio con lidocaina o mepivacaina. I pazienti sottoposti ad AG sono stati ventilati artificialmente in ossigeno/aria, attraverso IOT (intubazione oro-tracheale) o LMA (maschera laringea).
Sono stati raccolti su schede apposite i dati anestesiologici ed operativi, con particolare riguardo agli intervalli precoci; dalla fine dell’anestesia (FA) e chirurgia (FC) alla apertura degli occhi (EO), orientamento (OR), ripresa del respiro spontaneo (SR), estubazione (EST); e a quelli tardivi, assunzione della posizione seduta (SED), eretta (PIED), capacità di vestizione (VEST), deambulazione (CAMM), fino alla dimissione (DIM). I dati sono stati elaborati statisticamente mediante tecniche di analisi della varianza, sia parametrica che non.
Risultati. Tutti gli intervalli di ripresa sono risultati più lunghi in AG rispetto alla mac: con medie di 4-5 min vs 0,5-1 per quelli precoci; per quelli tardivi FA-SED 24±18 vs 15±8, FA-PIED 65±48 vs 3417, FA- VEST 69±58 vs 33±17, FA–CAM 68±42 vs 39±19. Il tempo di dimissione (83±67 vs 73±60) non è risultato significativamente diverso nei due gruppi. I consumi di farmaci della AG sono risultati circa doppi di quelli richiesti dalla MAC: dose totale di infusione del propofol (mg/kg/min) 0,118±0,044 vs 0,06±0,036; dose totale di infusione del remifentanil µg/kg/min): 0,106±0,049 vs 0,066±0,027.
L’AG ha presentato una maggiore incidenza % di ipotensione e bradicardia intraoperatorie:ipotensione 61,7 vs 25,7 e bradicardia 30,3 vs 12,4. La frequenza % di desaturazioni arteriose è stata maggiore durante MAC che AG (20,9 vs 10,1); prurito intraoperatorio riferito nel 20% dei pazienti in MAC. Le conversioni dalla MAC all’AG sono state necessarie per il 2,8%.
L’agitazione psicomotoria al risveglio è stata più frequente dopo AG (14%) che in MAC (2%), mentre l’incidenza di nausea (1%), vomito, brivido (12%), cefalea (2%), ipotensione ortostatica (2%) è risultata simile nei due gruppi.
L’aggiunta di diazepam e/o di midazolam ha comportato un aumento significativo in alcuni intervalli di ripresa tardivi, sia in AG che in MAC, con ritardi dell’ordine del 100-200%.
Conclusioni. L’associazione propofol- remifentanil si è dimostrata una valida tecnica per chirurgia di giorno in un ampio spettro di interventi, consentendo buona anestesia con rapidità di ripresa; l’aggiunta delle benzodiazepine, anche se a dosi mode-ste,allunga significativamente i tempi di ripresa e di dimissione.

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