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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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Minerva Anestesiologica 2000 June;66(6):439-43

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Maschera laringea vs tubo orotracheale in anestesia pediatrica nella flogosi delle prime vie aeree

Tartari S., Fratantonio R., Bomben R., Paolazzi M., Gritti G., Alvisi R.

Università degli Studi - Ferrara Dipartimento di Scienze Biomediche e Terapie Avanzate Sezione di Anestesia e Rianimazione (Direttore: Prof. R. Alvisi) Azienda Ospedaliera di Padova Servizio di Anestesia e Rianimazione (Direttore: Prof. G. Gritti)


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Obiettivo. Lo scopo di questa ricerca è quello di valutare l’incidenza di complicanze respiratorie perioperatorie in pazienti che hanno sofferto di un recente episodio flogistico acuto a carico delle prime vie respiratorie, nei quali il controllo delle vie aeree è stato ottenuto con una maschera laringea o un tubo tracheale non cuffiato.
Metodi. Sono stati esaminati 400 pazienti con età compresa fra 6 mesi e 12 anni, nei quali è stata indagata la presenza di un episodio flogistico acuto a carico delle vie aeree superiori (URI) in atto od occorso nella settimana precedente l’intervento.
I pazienti sono stati sottoposti ad anestesia generale per interventi di elezione di chirurgia di superficie con l’inserimento di una maschera laringea (gruppo M) o di un tubo tracheale non cuffiato (gruppo T) ed è stata rilevata la comparsa di complicazioni respiratorie postoperatorie (ARE).
I pazienti sono stati suddivisi in 4 sottogruppi, in rapporto alle modalità di controllo delle vie aeree e alla presenza o meno di URI (M URI, M NO URI,T URI, T NO URI).
Risultati. Nei pazienti NO URI, la presenza di ARE è risultata 9,6% con M e 36,9% con T; nei pazienti URI è risultata rispettivamente 31,5 e 73,9%. L’effetto indesiderato più frequente è risultato la tosse persistente (57%), seguito da disfonia (22%) e stridore laringeo (22%); non sono stati rilevati casi di laringospasmo.
Conclusioni. La frequenza di ARE aumenta significativamente nei pazienti con URI con entrambe le modalità di controllo delle vie aeree considerate nello studio, ma la maschera laringea si associa ad un’incidenza sensibilmente inferiore rispetto al tubo tracheale.
Pur precisando che si è trattato in tutti i casi di complicanze minori, viene riproposto il problema di posticipare o meno l’intervento chirurgico nei pazienti con flogosi delle prime vie aeree, cosa che non è sempre facilmente realizzabile.
Tuttavia sembra confermato che l’intubazione tracheale rappresenti un fattore di rischio addizionale per la stimolazione meccanica che determina a livello delle vie aeree e nell’URI recente appare quindi opportuno evitare, se possibile, l’intubazione tracheale mentre è proponibile l’impiego della maschera laringea.

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