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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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INTERAZIONE FRA INDUSTRIA E ANESTESIA  


Minerva Anestesiologica 2000 Maggio;66(5):417-23

lingua: Italiano

Remifentanil: una realtà dall’anestesia alla terapia intensiva

Mastronardi P., Cafiero T., De Cillis P. *

Università degli Studi «Federico II» - Napoli Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Anestesiologiche e dell’Emergenza
*Azienda Ospedaliera «G. Rummo» - Benevento Servizio di Anestesia e Rianimazione


FULL TEXT  


Il Remifentanil (R) è un nuovo oppioide agonista dei recettori mu a breve durata d’azione. Strutturalmente appartiene alla stessa famiglia del fentanyl e delle altre fenilpiperidine, ma si differenzia dal fentanyl sia per la sua farmacocinetica che per il suo metabolismo: il R subisce un metabolismo extraepatico da parte di esterasi plasmatiche e tessutali aspecifiche. Per queste ragioni il tempo necessario per la riduzione di qualsiasi concentrazione plasmatica percentuale di R dopo la sospensione dell’infusione è indipendente dalla durata dell’infusione. Il profilo farmacocinetico del R è organo indipendente e il dosaggio deve essere regolato solo nei pazienti anziani riducendo il dosaggio del bolo e dell’infusione e nei soggetti obesi calcolando i dosaggi endovenosi in funzione dell’età e del peso ideale. Il passaggio transplacentare del R non influenza il neonato come descritto recentemente in letteratura, ma sono necessarie ulteriori e più ampie esperienze cliniche per stabilire l’uso del R in anestesia ostetrica. Il R determina sia una riduzione della MAC degli anestetici alogenati che un decremento delle richieste di propofol ma non può essere usato come unico anestetico. Il R si può usare per l’intubazione tracheale senza i miorilassanti, per la gestione dell’analgosedazione anche in associazione con il midazolam e/o con il propofol, inoltre come analgesico per la monitored anesthesia care, nel paziente critico in terapia intensiva e per l’analgesia postoperatoria quando un’appropriata strategia analgesica non è stata programmata.

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