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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

INTERAZIONE FRA INDUSTRIA E ANESTESIA  


Minerva Anestesiologica 2000 May;66(5):414-6

lingua: Inglese

Drug development in anaesthesia: the Remi-fentanil

Haigh C. G.

Metabolic, Cardiovascular and Oncology Therapeutic Development Group Glaxo Wellcome - Greenford (UK)



Lo sviluppo di nuovi farmaci in anestesia pone specifici campi di ricerca. La descrizione dello sviluppo del remifentanil ne mostra alcuni di questi. Un nuovo farmaco in anestesia deve garantire la propria efficacia su tutti i pazienti e deve avere livelli estremamente bassi di tossicità. Attualmente l’anestesia punta ad avere farmaci che agiscano sempre meglio piuttosto che cercare nuove classi farmacologiche. La tendenza attuale è quella di ottenere farmaci dalla breve emivita: uno di questi, il remifentanil, è stato prodotto per garantire un agonista del recettore degli oppioidi a rapida e determinabile inattivazione. L’introduzione di un gruppo alchil-esterico sul composto 4-anilidopiperidina ha permesso di mantenere le caratteristiche dell’agonista oppioide ma suscettibile di metabolizzazione da parte delle esterasi non specifiche del sangue e dei tessuti. Una rapida velocità di azione e inattivazione permettono all’anestesista di somministrare grandi quantità di oppioide per il mantenimento di un adeguato e stabile piano anestetico senza peraltro avere accumulo di farmaco e che questo possa interferire in un immediato e pronto risveglio. Le proprietà uniche del remifentanil utilizzabile nelle procedure di breve e lunga durata potranno in futuro trovare applicazione anche in terapia intensiva.

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