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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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DANNO D’ORGANO E SEPSI  


Minerva Anestesiologica 2000 May;66(5):324-32

lingua: Inglese

Limiting harm in the ICU

Subramanian S., Kellum J. A.

From the Department of Anestesiology/CCM Medicine University of Pittsburgh Medical Center Pittsburgh, PA, USA


FULL TEXT  


Quest’anno l’Istituto di Medicina degli Stati Uniti ha stimato che gli errori medici uccidono circa 98.000 americani ogni anno, un numero superiore a quello delle morti per incidenti stradali.
Per i pazienti nei reparti medici la terapia farmacologica è il primo supporto ed è gravato da una percentuale di errore del 4%. Sebbene l’importanza dell’apparato di monitoraggio ed un rapporto numero di infermieri – numero pazienti nelle unità di terapia intensiva possa ridurre l’incidenza di errori, il numero crescente di trattamenti aumenta in modo drammatico il rischio di errore. Tuttavia lo studio condotto dall’istituto di Medicina sottolinea soltanto una piccola parte del problema.
L’analisi degli errori include sia quelli accidentali (errori basati sull’incapacità) che quelli intenzionali (errori basati sulla non conoscenza o su protocolli errati).Pertanto l’Istituto di Medicina non considera un errore proscrivere gli ormoni della crescita per il trattamento della cachessia a meno che la dose proscritta non venga somministrata o non venga data al paziente sbagliato.
Nelle terapie intensive i rischi associati ad entrambi i tipi di errore sono considerevoli. In questa review noi vogliamo fare il punto sul secondo tipo di errori ed in particolare i danni associati ai protocolli di trattamento dei pazienti settici.

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