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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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REVIEWS  RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA


Minerva Anestesiologica 2000 April;66(4):225-31

lingua: Italiano

Approccio al paziente in stato vegetativo (Parte I: la diagnosi)

Latronico N., Alongi S., Guarneri B. *, Cappa S. **, Candiani A.

Università degli Studi - Brescia II Servizio di Anestesia e Rianimazione
**Laboratorio di Neuropsicologia e Riabilitazione Neuropsicologica
*Spedali Civili - Brescia Servizio di Neurofisiopatologia


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Il coma è la condizione in cui entrambe le componenti della coscienza, vigilanza e contenuto, sono assenti. Il paziente in coma dunque non apre gli occhi, non emette suoni comprensibili, non esegue ordini. Nello stato vegetativo (SV) il contenuto della coscienza è abolito, mentre le funzioni vegetative sono presenti, compreso il respiro e l’apertura degli occhi (la vigilanza).
Usualmente lo SV segue uno stato di coma causato da un grave danno traumatico o anossico del cervello. Istologicamente, nello SV sono state documentate lesioni estese sottocorticali, della sostanza bianca, del talamo e del tronco cerebrale in varie combinazioni. Le lesioni estese e bilaterali della corteccia cerebrale sono invece rare. La corteccia può dunque essere totalmente inattivata senza essere strutturalmente alterata. Più raramente lo SV è causato da malformazioni dello sviluppo cerebrale nei bambini e da malattie metaboliche o degenerative sia negli adulti che nei bambini. Solo in queste condizioni il paziente può diventare vegetativo senza prima essere in coma.
Dopo un periodo di 6-8 settimane di coma i pazienti recuperano l’apertura degli occhi: se non sono evidenziabili contenuti di coscienza il paziente può essere definito in SV. Se poi lo stato vegetativo dura da almeno 1 mese, esso viene definito persistente (SVP).
Le diagnosi di SV e di SVP sono cliniche e richiedono un adeguato periodo di osservazione ed un approccio multidisciplinare. Esse sono eccezionalmente complesse nei bambini con meno di 3 mesi e non sono applicabili a neonati pretermine. Tra gli esami strumentali, le indagini PET dinamiche rappresentano uno strumento promettente.

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