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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA


Minerva Anestesiologica 2000 April;66(4):207-16

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Tracheotomia chirurgica in terapia intensiva

Leonelli V., Guasti G. *, Barbieri A. **

Azienda Policlinico - Modena I Servizio di Anestesia e RianimazioneUniversità degli Studi - Modena
*Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione (Direttore: Prof. A. Barbieri)
**Dipartimento delle Discipline Chirurgiche e delle Emergenze


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Obiettivo. Testare validità, sicurezza, costi ed esiti alla decannulazione della tracheotomia chirurgica mininvasiva.
Metodi. Disegno: aperto, prospettico. Ambiente: UTI polivalente. Pazienti: 40 pazienti sottoposti a tracheotomia chirurgica mininvasiva eseguita in UTI nell’arco di un anno.
La tecnica chirurgica adottata è stata quella tradizionale. L’intervento è stato condotto in anestesia generale endovenosa con miorisoluzione ed in ventilazione meccanica. Monitoraggio intraoperatorio: ECG, pressione arteriosa incruenta e saturimetria mediante pulsossimetria digitale.
Non è mai stato impiegato l’elettrocoagulatore; in caso di sanguinamento intraoperatorio si è praticata l’emostasi mediante legatura del vaso.
Risultati. La difficoltà tecnica è stata analoga in tutti gli interventi eseguiti.
Complicanze si sono verificate in 7 pazienti. Si sono riscontrati 2 casi di infezione a carico dello stoma risoltisi rispettivamente in 7 e 12 giorni mediante disinfezione locale e terapia antibiotica. In 5 casi si sono verificati sanguinamenti di modesta entità; in un paziente è stato necessario praticare revisione chirurgica.
Conclusioni. La tracheotomia chirurgica rappresenta una valida e sicura metodica in UTI; se le condizioni di sicurezza sono rispettate, le complicanze risultano minime.
L’esecuzione della tracheotomia chirurgica in UTI riduce l’impegno di personale medico, infermieristico ed ambientale; a differenza della percutanea, la chirurgica comporta il riutilizzo dello stesso strumentario dopo sterilizzazione.
L’estetica della cicatrice, una volta rimossa la cannula, è simile con entrambe le tecniche.

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