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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva

Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

Periodicità: Mensile

ISSN 0375-9393

Online ISSN 1827-1596

 

Minerva Anestesiologica 2000 Aprile;66(4):195-9

ANESTESIA 

 ARTICOLI ORIGINALI

Blocco del plesso brachiale (Influenza della via interscalenica bassa sulla paralisi del nervo frenico)

Caputo F., Ventura R.

A.USL BR/1 P.O. «N. Melli» Servizio di Anestesia e Rianimazione (Primario: Dott. R.Ventura) S. Pietro Vernotico (BR)

Obiettivo. Determinare l’influenza del blocco del plesso brachiale sulla paralisi del nervo frenico, quando il plesso è reperito nella zona distale della doccia interscalenica (tra 1/3 medio e 1/3 inferiore) con piccoli volumi di anestetico locale. Disegno sperimentale: studio comparativo prospettico, randomizzato. Sede: P.O. di una A. USL del Servizio Sanitario Nazionale.
Metodi. Quarantatre pazienti, ASA I-II, da sottoporre ad interventi dell’arto superiore spalla esclusa; sono stati randomizzati in due gruppi: A) sottoposto a blocco del plesso brachiale per via ascellare (n= 21); B) sottoposto a blocco del plesso brachiale per via interscalenica bassa (n=22). Anestetico locale: ropivacaina 0,75% 20 ml. Il plesso è stato localizzato con ENS con aghi isolati 25 G 35 mm o 22 G 50 mm. Criteri di esclusione: malattie dell’apparato respiratorio. Valutazione della paralisi del nervo frenico: esame spirometrico, a paziente seduto, prima del blocco e dopo 30 minuti della sua esecuzione. Preanestesia: atropina s. mg 0,5 e.v. se necessario. Rilevamenti effettuati: capacità vitale forzata (FVC), volume di espirazione forzata in un secondo (FEV1), picco di flusso espiratorio(PEF). PAS, PAD, FC, ECG, SaO2.
Risultati. Nel gruppo B, FVC, FEV1e PEF, dopo l’anestesia del plesso brachiale, hanno subito una riduzione di -19,39%, -20,80% e -20,70% rispetto ai valori rilevati prima della somministrazione dell’anestetico locale. Nessun paziente ha mai accusato sintomatologia riferibile a deficit della respirazione. Nel gruppo A, i volumi polmonari misurati non hanno subito modificazioni significative.
In entrambi i gruppi i parametri cardiocircolatori hanno mostrato stabilità.
Conclusioni. L’anestesia del plesso brachiale per via interscalenica bassa, anche quando sono impiegati piccoli volumi di anestetico locale, al pari delle altre tecniche sopraclaveari di blocco, induce paralisi dell’emidiaframma ipsilaterale.

lingua: Italiano


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