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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2000 Marzo;66(3):123-9

lingua: Italiano

L’impiego dell’alfentanil per interventi di breve durata in anestesia pediatrica

Orfei P., Bigetti E., Patrizio A., Pinto G.

Università degli Studi di Roma «La Sapienza» - Roma Istituto di Anestesiologia e Rianimazione (Direttore: Prof. A. Gasparetto)


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Obiettivo. Valutare l’efficacia dell’associazione alfentanyl – propofol in infusione continua comparandola con quella ottenuta dall’uso del fentanyl – propofol in anestesia pediatrica per interventi di breve durata.
Metodi. Disegno sperimentale: indagine randomizzata. Ambiente: reparto Operatorio dell’istituto di Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi di Roma «La Sapienza». Pazienti: 100 bambini di età media di 4,95±0,26 anni e del peso corporeo medio di 21,13±0,86 kg, classe ASA I-II, suddivisi in due gruppi. (gruppo A alfentanyl bolo 50 µg·kg-1; infusione continua 0,50 µg·kg-1·min-1; gruppo B fentanyl bolo 5 µg·kg-1; infusione continua 0,16 µg·kg-1·min-1. Ad entrambi somministrazione di propofol bolo 1 mg·kg-1; infusione continua 0,1 mg·kg-1·min-1). Interventi: Interventi di chirurgia generale di breve durata (50±0,01 min): correzione chirurgica di ernia inguinale 44, criptorchidismo 18, fimosi 22, idrocele 16. Rilevamenti: Durante l’intervento sono stati monitorati i seguenti parametri: pressione arteriosa sistemica con metodica incruenta, EKG, frequenza cardiaca, temperatura rettale, saturazione di ossigeno e capnometria. Nel postoperatorio valutazione della ripresa dell’attività motoria, tipo di risveglio, grado di coscienza.
Risultati. Non si sono riscontrate differenze statisticamente significative tra i due gruppi per quanto riguarda la PAS, PAD e PAM, mentre si è notato un decremento della FC nel gruppo B. Si è constatato un più rapido ripristino dell’attività respiratoria nel gruppo A dovuto probabilmente alla più rapida eliminazione dell’alfentanyl. Nel gruppo A i bambini, al risveglio, rimanevano più tranquilli e rispondevano più prontamente a comandi semplici (64%). Nel gruppo B il 50% dei bambini presentava agitazione psicomotoria ed il 10% piangeva, il restante 40% risulta essere tranquillo. Il gruppo trattato con alfentanyl appariva più sveglio rispetto al gruppo B (42% rispetto al 26%).
Conclusioni. Il nostro studio dimostra che l’alfentanyl consente un miglior controllo dell’analgesia chirurgica garantendo una buona copertura per tutti gli interventi di breve durata senza il rischio di indurre depressione respiratoria nell’immediato postoperatorio; inoltre garantisce un precoce recupero postoperatorio in virtù del minimo accumulo, della stabilità cardiocircolatoria garantita e dei minimi effetti indesiderati.

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