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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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Minerva Anestesiologica 2000 January-February;66(1-2):39-44

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Anestesia del plesso brachiale per via interscalenica mediante ropivacaina 0,5% o bupivacaina 0,5%

Casati A., Fanelli G., Albertin A., Deni F., Anelati D., Antonino F. A., Beccaria P.

From the Department of Anesthesiology (Chief: Prof. G. Torri) IRCCS H. San Raffaele University of Milan


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Obiettivo. Confrontare le caratteristiche intra- e postoperatorie di un blocco del plesso brachiale per via interscalenica condotto con ropivacaina 0,5% o bupivacaina 0,5%.
Metodi. Disegno dello studio: prospettico, randomizzato, doppio-cieco. Ambiente: pazienti ricoverati presso un reparto universitario di Clinica Ortopedica. Pazienti: 30 pazienti ASA physical status I-II, sottoposti in elezione ad interventi di chirurgia ortopedica sulla spalla. Interventi: il blocco interscalenico del plesso brachiale è stato effettuato utilizzando la tecnica delle iniezioni multiple con l’aiuto di uno stimolatore elettrico ed iniettando 20 ml di ropivacaina 0,5% (n=15) o bupivacaina 0,5% (n=15). L’analgesia post-operatoria è stata garantita con 100 mg di ketoprofene IV al bisogno. Un osservatore cieco ha registrato i parametri emodinamici ed il blocco motorio e sensitivo dalla fine dell’iniezione di anestetico locale fino al raggiungimento di un blocco chirurgico (perdita della sensibilità al pinprick test da C4 a C7 con inabilità ad elevare l’arto operato contro gravità). È stato anche registrato il tempo intercorso dall’esecuzione del blocco alla prima richiesta di analgesico nel post-operatorio.
Risultati. Non sono state osservate significative differenze tra i due gruppi per quanto riguarda i parametri antropometrici ed emodinamici, e non si sono avuti eventi avversi neurologici né intraoperatoramente né dopo l’intervento chirurgico. Il raggiungimento di un blocco chirurgico ha richiesto 28±15 minuti con bupivacaina 0,5% e 22±8 minuti con ropivacaina 0,5% (p=NS). Non sono state evidenziate differenze significative nella durata dell’analgesia postoperatoria tra i due gruppi di pazienti (11,1±5 ore dopo ropivacaina 0,5% e 10,9±3,9 ore dopo bupivacaina 0,5%, rispettivamente).
Conclusioni. Questo studio conferma che la ropivacaina 0,5% ha caratteristiche cliniche simili a quelle della bupivacaina 0,5%, quando utilizzata alle stesse dosi per blocco interscalenico del plesso brachiale, garantendo una analgesia postoperatoria ugualmente lunga. Rispetto alla bupivacaina, la ropivacaina ha l’ulteriore vantaggio di un minore potenziale tossico sul sistema nervoso centrale e cardiocircolatorio.

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