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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIAFREEfree


Minerva Anestesiologica 2000 January-February;66(1-2):11-6

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Protocollo per l’esecuzione della radiografia preoperatoria del torace nella chirurgia d’elezione

Vesconi S., Riedo R., Ciceri G., Rusconi M. G.

Azienda Ospedaliera «Ospedale Civile di Vimercate», P.O. Desio - Desio U.O. Anestesia e Rianimazione


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Obiettivo. Valutare l’impatto di un protocollo disegnato allo scopo di razionalizzare l’impiego della RXT nella valutazione preoperatoria dei pazienti da sottoporre a intervento chirurgico di elezione. Disegno: studio osservazionale prospettico. Ambiente: ospedale generale di 350 posti-letto, con attività di chirurgia generale e specialistica.
Metodi. a) Contenuti del protocollo. È possibile non eseguire RXT in soggetti con queste caratteristiche: età < 60 anni, non fumatori, non affetti da malattie polmonari, cardiovascolari, neoplastiche, non destinati a interventi di chirurgia maggiore vascolare, addominale, toracica, non sottoposti a terapie immunosoppressive, non provenienti da aree di endemia TBC. b) Tutti i pazienti avviati all’ambulatorio di anestesia per interventi chirurgici di elezione (esclusi i candidati a intervento per cataratta).
Risultati. Su 5198 pazienti, 1043 sono stati esclusi per mancanza dei requisiti previsti, 3795 sono stati arruolati. Per 152 di questi è stata richiesta RXT pre-operatorio per vari motivi, mentre 3456 (57,2% ASA 1, 42% ASA 2, 0,8% ASA 3) sono stati sottoposti a intervento chirurgico senza RXT (187 pazienti sono stati operati per cause chirurgiche od organizzative).
Il 34% ha subìto anestesia generale, il 45,5% anestesia regionale, il 20,6% anestesia regionale con blocco periferico associata o meno a sedazione.
Non sono stati osservati nel periodo intraoperatorio eventi critici maggiori, quelli minori si sono risolti spontaneamente o con gli usuali interventi medici.
Centocinquantadue pazienti sono stati sottoposti a RXT preoperatorio: in 28 casi il reperto è stato di normalità, in 104 di non normalità per alterazioni pre- esistenti e non influenti sul piano pratico. In 18 casi il reperto ha confermato il sospetto clinico di processo patologico in atto, in 2 casi sono state osservate anomalie che hanno suggerito l’opportunità di una diversa strategia anestesiologica.
Conclusioni. Inserito all’interno di un adeguato processo di valutazione anestesiologica preoperatoria, il protocollo ha permesso di ridurre in maniera considerevole il numero del RXT con risparmio di radiazioni ionizzanti al singolo e alla collettività, con evidenti vantaggi economici, senza conseguenze negative sul piano della sicurezza sia per il paziente sia per gli operatori

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