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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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Minerva Anestesiologica 1999 December;65(12):867-77

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Prevenzione dell’insufficienza renale acuta in chirurgia vascolare maggiore

Bertolissi M.

Second Department of Anesthesia and ICU, Azienda Ospedaliera S. Maria della Misericordia - Udine


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Lo scopo del lavoro è di analizzare i principali problemi che coinvolgono la funzione renale nella chirurgia vascolare maggiore, problemi che possono condurre all’insufficienza renale acuta nel periodo postoperatorio. Vengono presi in considerazione per primi i fattori che danneggiano la funzione renale durante la chirurgia vascolare maggiore, seguiti dai processi fisiopatologici che caratterizzano il danno renale, dalle tecniche di monitoraggio atte ad evidenziare le alterazioni della funzione renale in corso di intervento ed infine dalle misure terapeutiche attualmente disponibili per prevenire l’insufficienza renale acuta. A questa prima parte segue la presentazione dei dati salienti, tratti dall’esperienza personale, relativi all’impiego peri-operatorio della nidedipina e della dopamina a basso dosaggio nei pazienti sottoposti ad intervento di chirurgia dell’aorta addominale con clampaggio sottorenale. Sulla scorta delle considerazioni svolte si possono trarre le seguenti conclusioni: a) il danno ischemico è la causa principale di insufficienza renale acuta nella chirurgia vascolare maggiore; b) la miglior terapia del danno renale è rappresentata dalla sua prevenzione; c) lo strumento terapeutico più adatto a proteggere la funzione renale nei confronti dell’insulto ischemico è l’ottimale gestione della funzione cardiocircolatoria; la terapia di prevenzione del danno renale mediante farmaci diuretici ed inotropi a basso dosaggio si è dimostrata di secondaria importanza e comunque subordinata al mantenimento di un’emodinamica ottimale; d) l’impiego dei farmaci calcioantagonisti sembra esercitare un effetto protettivo renale superiore nei confronti dell’insulto ischemico perioperatorio.

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