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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
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Minerva Anestesiologica 1999 December;65(12):823-30

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Sono necessari nuovi dispositivi supraglottici? Valutazione clinica della cannula orofaringea cuffiata (COPA)

Casati A., Fanelli G., Casaletti E., Cappelleri G., Magistris L., Aldeghei G.

Department of Anesthesiology, University of Milan, IRCCS H. San Raffaele, Milan


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Obiettivo. Mentre la maschera laringea (LMA) è stata già studiata in numerose applicazioni cliniche, la letteratura sull’uso della cannula orofaringea cuffiata (COPA) è ancora assai limitata. L’obiettivo di questo articolo è quello di riassumere le prime valutazioni cliniche in termini di efficacia, sicurezza, effetti sulle principali variabili emodinamiche e respiratorie, agenti induttori e posologie per il posizionamento di questo nuovo presidio sopraglottico.
Metodi. Abbiamo considerato i risultati principali di studi scientifici recentemente pubblicati su riviste internazionali relativi all’uso clinico della COPA.
Risultati. Quando utilizzata in adulti sani sottoposti ad anestesia generale per procedure chirurgiche minori, la COPA è risultata sostanzialmente equivalente alla LMA. La LMA è associata ad una più alta probabilità di posizionamento corretto al primo tentativo, e richiede meno manipolazioni delle vie aeree una volta posizionata, tuttavia l’incidenza di eventi avversi relativi al controllo delle vie aeree è uguale a quello riportato durante l’uso di una maschera laringea. I parametri respiratori e la qualità del monitoraggio capnografico durante ventilazione con COPA è simile a quello ottenibile con LMA, con una riduzione significativa dello spazio morto fisiologico a del gradiente artero-end tidal di CO2 rispetto ad una ventilazione in maschera facciale. In pazienti selezionati, non portatori di fattori di rischio per rigurgito di materiale gastrico, la ventilazione meccanica a pressione positiva con la COPA si è dimostrata efficace come con LMA. La COPA sembra essere dotata di minore azione traumatizzante rispetto alla maschera laringea, poiché è stato dimostrato che causa una minore incidenza di faringodinia nell’immediato periodo postoperatorio, richiede una minore esposizione ad un agente anestetico inalatorio e minori concentrazioni plasmatiche di propofol per essere posizionata, ed è associata a minori effetti emodinamici dopo il posizionamento.
Conclusioni. Alla luce di tali dati appare evidente l’importanza di ulteriori trial clinici su ampie casistiche per meglio valutare il rapporto rischi benefici di questo nuovo presidio sopraglottico. Tuttavia, si può concludere che in adulti sani sottoposti ad anestesia generale per procedure minori di breve durata, la COPA garantisce un controllo delle vie aeree ed una ventilazione del paziente efficaci e sicure.

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