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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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CASI CLINICI  


Minerva Anestesiologica 1999 Novembre;65(11):807-10

lingua: Italiano

Iposodiemia nel paziente neurochirurgico

Bianchi A. 1, Cavallo R. 1, Imeneo M. . 2, Manno E. 1, Riva M. 1, Terragni P. 1, Vacca R. 1

1 Azienda Ospedaliera S. Giovanni Battista - Torino, Dipartimento di Discipline Medico-Chirurgiche;
2 Azienda Ospedaliera S. Giovanni Battista - Torino, II Servizio Universitario di Anestesia e Rianimazione


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Nel caso che verrà qui preso in considerazione, l’iposodiemia ha giocato un ruolo fondamentale nel determinare rapidamente il passaggio dallo stato di coscienza al coma di una paziente di sesso femminile che aveva appena superato la fase critica in terapia intensiva. Tale quadro rende evidente come sia fondamentale il corretto bilancio idrico nel paziente neurochirurgico e l’importanza della conoscenza della sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH) responsabile, sola od in associazione, della genesi di una grave iposodiemia. Verrà ricordata, nella diagnosi differenziale delle iposodiemie, anche l’importanza di una sindrome spesso misconosciuta (cerebral salt wasting syndrome) caratterizzata dalla secrezione di un non ancora perfettamente identificato fattore natriuretico.

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