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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 1999 Novembre;65(11):785-90

lingua: Italiano

Modificazioni emodinamiche durante infusione continua di dobutamina in pazienti candidati al trapianto di polmone

Della Rocca G. 1, Pierconti F. 1, Vizza C. D. 1, Pugliese F. 1, Cocia C. 1, Pompei L. 1, Costa M. G. 1, Venuta F. 2, Rendina E. A. 2, Pietropaoli P. 1, Gasparetto A. 1

1 Università degli Studi di Roma «La Sapienza» - Roma, Istituto di Anestesia e Rianimazione;
2 Università degli Studi di Roma «La Sapienza» - Roma, Cattedra di Chirurgia Toracica


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Obiettivo. Scopo del presente lavoro è quello di analizzare le modificazioni emodinamiche ed ossigenative indotte dalla somministrazione di dobutamina (DBT) durante la valutazione preoperatoria in pazienti candidati a trapianto di polmone.
Metodi. Quarantacinque pazienti (21M e 24F), affetti da fibrosi cistica (16), fibrosi polmonare idiopatica (14), broncopneumopatia cronica ostruttiva (15), sono stati sottoposti a valutazione per trapianto di polmone. L’esame è stato eseguito in respiro spontaneo, senza sedazione al fine di evitare influenze farmacologiche sui risultati ottenuti. Sono state effettuate due rilevazioni emodinamiche ed ossigenative: fase Basale, dopo 10 minuti ad una FiO2 = 1; fase DBT, dopo 10 minuti dall’inizio della somministrazione in infusione continua di 10 mcg/Kg/min di DBT, ad una FiO2=1. L’erogazione di O2 al 100%, in fase basale e fase DBT, veniva effettuata utilizzando un circuito CPAP ad una Peep=0 ove i pazienti respiravano attraverso una maschera facciale.
Risultati. Durante somministrazione di DBT si sono osservati aumenti significativi della frequenza cardiaca e gittata cardiaca, ed una diminuzione delle resistenze vascolari polmonari e sistemiche. Dal momento che la riduzione delle resistenze vascolari polmonari non è proporzionale all’incremento della gittata cardiaca, la pressione arteriosa polmonare media è aumentata verosimilmente in relazione alla diminuzione delle riserve vascolari polmonari in pazienti affetti da insufficenza respiratoria in fase terminale.
Conclusioni. La DBT, come agente inotropo positivo offre vantaggi superiori alle altre catecolamine o agli inibitori delle fosfodiesterasi, quando utilizzata in pazienti con insufficienza respiratoria grave ponendosi come farmaco di scelta dal momento che alle sue caratteristiche di inotropo positivo associa anche in questi pazienti una vasodilatazione del distretto polmonare.

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