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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA


Minerva Anestesiologica 1999 October;65(10):725-31

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Alcune valutazioni ormonali nella morte cerebrale

Gravame V. 1, Porretti L. 4, Cardillo M. 4, Marchesi G. 1, Rizzi M. 1, Sacchi C. 1, Candiani A. 2, Chiaranda M. 3, Gualandris L. 6, Taioli E. 7, Scalamogna M. 5

1 Ospedali Riuniti - Bergamo, I Servizio di Anestesia e Rianimazione;
2 Spedali Civili - Brescia, II Servizio di Anestesia e Rianimazione;
3 Ospedale di Circolo - Varese, Servizio di Anestesia e Rianimazione;
4 IRCCS Ospedale Maggiore - Milano, Centro Trasfusionale e di Immunologia dei Trapianti;
5 Ospedale Maggiore - Milano, Servizio per il Prelievo e la Conservazione di Organi e Tessuti;
6 Ospedali Riuniti - Bergamo, Laboratorio Ricerche Chimico-Cliniche;
7 Ospedale Maggiore - Milano, Laboratorio di Epidemiologia


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio è stato quello di monitorare il tasso e la variazione nel tempo di alcuni ormoni ipofisari, tiroidei e surrenalici in soggetti nello stato di morte cerebrale molti dei quali sono poi diventati donatori d’organi.
Metodi. Disegno sperimentale: 39 pazienti consecutivi in morte cerebrale sono stati arruolati in 3 Unità di Terapia Intensiva di Ospedali Regionali del Nord Italia. I pazienti in esame non erano affetti da altre patologie al di fuori dell’accidente che ha determinato la morte cerebrale. Rilevamenti: Sono stati misurati i livelli ematici di ADH, ACTH, TSH, prolattina, cortisolo, aldosterone, FT3, FT4, renina, lattati e l’osmolalità plasmatica al momento della diagnosi di morte (T0), fatta dal Collegio Medico appositamente istituito secondo la legge 29 dicembre 1993 n. 578, e dopo le 6 ore di osservazione (T6).
Risultati. Anche se le medie dei livelli ormonali considerati si sono collocati entro il range di normalità, senza significative variazioni nel tempo di 6 ore, tuttavia è apparsa evidente la mancanza di correlazione tra i livelli degli ormoni tropici ipofisari e i rispettivi ormoni periferici; i livelli di ADH non sono risultati correlati alla osmolalità plasmatica. Si sono confermati in un’alta percentuale di casi bassi valori di FT3 che però non sono risultati correlati a valori elevati di lattacidemia, usata quale marker di uno shift metabolico in senso anaerobio.
Conclusioni. La somministrazione di triiodotironina nei soggetti in morte cerebrale, al fine di migliorare l’assetto metabolico e quindi la funzione degli organi destinabili al trapianto, non appare giustificata dai dati da noi rilevati.

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