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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 1999 Settembre;65(9):611-5

lingua: Italiano

Anestesia generale con remifentanil in un caso di «Sleep Apnoea Syndrome»

Gallo F., Baratto F., Munari M., Volpin S. M., Facco E.

Università degli Studi - Padova, Istituto di Anestesiologia e Rianimazione


FULL TEXT  ESTRATTI


Gli Autori descrivono il caso clinico di un paziente affetto da «Central Sleep Apnoea» (CSA) sottoposto ad intervento neurochirurgico di derivazione ventricolo-peritoneale in anestesia generale. Dato il rischio di ipoventilazione postoperatoria che la CSA comporta, per l’analgesia intraoperatoria è stato impiegato il remifentanil, oppioide con emivita plasmatica inferiore a 5 minuti. Per l’induzione è stato impiegato il propofol (2 mg/kg) ed il remifentanil al dosaggio di 0,5 μg/kg. Il paziente è stato curarizzato con vecuronio bromuro, intubato e ventilato con una miscela di O2/N2O. Durante l’intervento il remifentanil è stato somministrato in infusione continua al dosaggio iniziale di 0,2 μg/kg/min successivamente modificato in base alle variazioni della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Al termine dell’intervento chirurgico, durato circa 120’, si è proceduto alla decurarizzazione con prostigmina, sospesa l’infusione di remifentanil e l’erogazione di N2O e si sono registrati i tempi di risveglio. Il paziente è stato estubato dopo 8’e 30” dalla sospensione del remifentanil. Si è provveduto al monitoraggio postoperatorio della SpO2 per circa 1 ora ed al controllo dei valori emogasanalitici che sono risultati entrambi soddisfacenti. Durante il decorso postoperatorio non si sono verificati episodi di ipoventilazione ed il paziente è stato dimesso dall’ospedale dopo 7 giorni. Gli Autori ritengono che il remifentanil possa essere il farmaco di scelta per garantire l’analgesia intraoperatoria in pazienti affetti da CSA da sottoporre ad anestesia generale.

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