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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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REVIEWS  RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA


Minerva Anestesiologica 1999 July-August;65(7-8):529-40

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Sepsi e disfunzione/insufficienza multiorgano. Una rassegna

Gullo A.

Department of Anaesthesia and Intensive Care, University School of Medicine, Trieste, Italy


FULL TEXT  


La sepsi è una condizione ad alto rischio per i pazienti che possono sviluppare una disfunzione/ insufficienza multiorgano e può limitare molto la sopravvivenza. I ricercatori ed i clinici hanno proposto una standardizzazione della terminologia per la sepsi e problemi collegati, allo scopo di migliorare la comunicazione e di valutare l’efficacia delle misure preventive e degli interventi terapeutici. Le interdipendenze fra sindrome della risposta infiammatoria sistemica (SIRS), infezione e sepsi sono circondate da eventi satelliti non infettivi quali trauma, ustioni, pancreatiti, shock immunologico, lesione d’organo immuno-mediata e da cause infettive quali fungemia, parassitemia, viremia. La prevalenza delle infezioni nei pazienti in cura intensiva varia dal 15 al 40%.
Generalmente, la sepsi è indicata da persistente iperlattacidemia e da un livello di DO2 superiore alla norma.
Queste condizioni possono progredire come un processo dinamico noto come endotassemia che è mediato da un’alterazione dei fattori bioumorali inducendo dissonanza immunologica e successivamente una concomitante o conseguente disfunzione/insufficienza multiorgano.
L’origine multipla della sepsi è chiaramente associata a prognosi infausta, e tutti i trial sulla sepsi eseguiti nelle ultime decadi non hanno ridotto il tasso di mortalità nei pazienti. I risultati controversi sulla sepsi necessitano ancora di consensi a diversi livelli da parte di ricercatori e di clinici che sperimentano nuove strategie per la prevenzione e per un approccio terapeutico più appropriato per il trattamento di questa sindrome.

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